Il sesto round stagionale della GP3 Series a Spa ha visto il secondo successo stagionale di Dean Stoneman, capace di imporsi in gara-1, mentre Alex Lynn ha conquistato la seconda manche consolidando la propria leadership in classifica. A sei gare dal termine del campionato, l’inglese del team Carlin può ora diporre di un margine di 32 punti nei confronti di Richie Stanaway, giunto alle spalle del rivale in gara-2 dopo un acceso duello. Il weekend si è aperto con lo spettacolare incidente del russo Tereshchenko, al proprio esordio stagionale, verificatosi nel corso delle prove libere. Il giovane pilota del team Trident ha perso il controllo della propria vettura alla frenata della Bus Stop, decollando su un cordolo e compiendo uno spaventoso volo con tanto di ribaltamento. Per fortuna, Tereshchenko è riuscito ad uscire incolume dall’abitacolo della propria monoposto. Da segnalare anche il debutto stagionale di due piloti italiani: Kevin Ceccon nel Jenzer Motorsport e Luca Ghiotto con Trident. Il vicentino si è distinto ottenendo una strepitosa pole position al debutto nella categoria, conducendo la prima manche nelle fasi iniziali prima di perdere posizioni a causa di una scelta strategica di pneumatici non fortunata.

Gara-1. Primo colpo di scena già nel giro di formazione, con Kirchhofer che impatta contro le barriere dopo la Source nel tentativo di scaldare le gomme, tradito anche dall’asfalto umido. L’incidente costringe la Direzione Gara a ritardare il via, già di per sé posticipato a causa del nubifragio verificatosi durante la gara GP2. Dopo un nuovo giro di allineamento, la gara finalmente ha inizio, con alcuni piloti (tra cui Lynn) che scelgono di partire dalla pitlane montando le gomme slick. Davanti Bernstorff riesce a sopravanzare Ghiotto, mentre subito al tornantino Ericsson viene centrato da Niederhauser, che arriva lungo provocando il ritiro di entrambi. Nel corso del primo giro Kujala si gira ed è costretto ad abbandonare la gara. Entra subito al pit Bernstorff, con Ghiotto che si ritrova al comando davanti all’altro esordiente Ceccon. I due italiani mostrano subito un buon ritmo prendendo un buon margine sugli avversari, anche se la pista si asciuga rapidamente favorendo chi ha scelto di montare le gomme da asciutto. Ceccon viene scavalcato da Tuscher e Stoneman e rientra al box al quarto giro, mentre Visoiu è autore di un crash alla Bus Stop. Tuscher rimonta di gran carriera e si porta al comando scavalcando di slancio Ghiotto, il quale rientra ai box alla fine del quinto giro per montare le slick. Colpo di scena al settimo giro: il leader Tuscher si gira all’Eau Rouge piantandosi pericolosamente in mezzo alla pista. Safety car obbligatoria che ricompatta il gruppo: Stoneman si ritrova al comando davanti a Zamparelli e Yelloly. Nemmeno il tempo di ripartire che Sa Silva e Baltasahar si agganciano a Les Combes. Stoneman transita per primo sul traguardo, ma la bandiera a scacchi non viene inspiegabilmente sventolata. La Direzione Gara decide quindi di esporre la bandiera rossa nel caos generale. Stoneman vince davanti a Zamparelli e Yelloly.

Gara-2. Pista quasi completamente asciutta allo spegnimento dei semafori. Lynn scatta dalla pole davanti a Stanaway precedendo Fontana, Mardenborough, Yelloly, Varaugh e Zamparelli. Balthasar è costretto al ritiro nelle battute iniziali, mentre Stanaway inizia a farsi vedere alle spalle di Lynn a suon di giri veloci. Stoneman attacca Bernstorff portandosi in ottava posizione, ma subito dopo Niederhauser impatta contro le barriere nella staccata in fondo al rettilineo del Kemmel. Nel corso del settimo giro, Stanaway approfitta di un errore di Lynn a Les Combes, tenendo il comando solo per qualche metro prima di dover cedere alla controffensiva del rivale. Bernstorff riesce ad avere la meglio anche nei confronti di Varhaug, poi a due giri dalla fine supera anche Zamparelli mettendo pericolosamente due ruote sull’erba bagnata del Kemmel. All’ultimo giro, Sa Silva impatta violentemente all’Eau Rouge distruggendo la propria vettura, mentre Lynn transita per primo sotto la bandiera a scacchi precedendo Stanaway ed allungando così il proprio margine in classifica generale. Terzo gradino del podio per Fontana, che sigla in extremis il giro più veloce. Per quanto riguarda gli italiani, Ceccon conclude undicesimo davanti ad Agostini, con Ghiotto risalito in 14esima piazza.

Marco Privitera

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