Sull’affascinante circuito belga di Spa-Francorchamps anche la Gp2 Series è tornata in pista dopo la pausa estiva. A rendersi protagonista del weekend ci ha pensato il meteo variabile, mischiando le carte in tavole e rendendo le due gare in programma ancora più appassionanti. Nella gara lunga del sabato pomeriggio a svettare è stato un brillante Raffaele Marciello, alla prima vittoria nella categoria, mentre nella Sprint Race domenicale a mettersi tutti alle spalle è stato il brasiliano Felipe Nasr, il quale ha recuperato in tal modo punti preziosi in classifica nei confronti del leader Jolyon Palmer riaprendo la lotta per la conquista del titolo. In attesa del prossimo appuntamento a Monza, infatti, i due sono separati da 32 punti: una differenza matematicamente recuperabile in un solo fine settimana di gara.


Gara 1. Subito una partenza difficile sotto l’acqua, con delle vetture difficili da gestire nonostante le mescole da bagnato. Vandoorne prende subito il comando davanti ad Evans e Cecotto. Anche Marciello scatta bene ma alla prima curva deve evitare gli avversari finendo oltre il cordolo, pur riuscendo a recuperare subito fino alla terza posizione, mentre i pretendenti al titolo sono più attardati con Nasr davanti a Palmer. La pioggia aumenta e le condizioni di visibilità diventano quasi nulle, finchè la direzione gara espone la bandiera rossa in attesa che il meteo migliori. La corsa riprende dietro la safety car, ma quando questa rientra ai box Vandoorne si vede subito sfilare da Cecotto, il quale poi torna a restituirgli la posizione di testa a causa di un suo successivo errore che consente la fuga dell’idolo di casa. Il venezuelano poi si deve arrendere ad un arrembante Marciello, il quale inizia a far segnare giri veloci nel tentativo di avvicinarsi al leader, nonostante i quattro secondi da recuperare. Dopo il pit stop obbligatorio, però, l’italiano della Racing Engineering recupera subito il gap entrando in piena lotta con Vandoorne per la conquista della prima posizione. Dopo essersi ben difeso da diversi attacchi, il belga deve cedere il passo quando Marciello lo supera all’interno della curva 10. Sul podio dunque Marciello, Vandoorne e Cecotto, seguiti da Nasr, Evans e Palmer.
Gara 2. Dopo una spettacolare partenza dalla quinta piazza, Nasr si colloca al comando della corsa seguito dal suo principale rivale in classifica Palmer. Il pilota della Dams si deve poi arrendere ad uno straordinario Cecotto, il quale lo supera senza problemi sul rettilineo del Kemmel. Dopo i punti ottenuti in gara 1, invece, Markelov è dapprima autore di una brutta partenza e poi si autoelimina dalla corsa toccandosi con Marciello e spedendo l’italiano in fondo alla classifica. Verso la metà della gara Cecotto si mette anche a caccia di Nasr, il quale però si difende abilmente giungendo al traguardo indisturbato. Sul podio con loro anche Palmer, il quale limita i danni in un weekend favorevole al brasiliano. Ai piedi del podio Evans, per la seconda volta a punti a Spa, seguito da Abt, Vandoorne e Coletti, quest’ultimo sfortunato in gara 1, ma superbo la domenica.

Carlo Luciani

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Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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