Nel Gran Premio d’Australia svoltosi sul tracciato di Phillip Island, nel terzultimo appuntamento della stagione MotoGP, Marc Marquez vince la sesta gara stagionale e mette una seria ipoteca sul sesto titolo mondiale in carriera. Yamaha centra il doppio podio con Rossi e Vinales, bene Miller, le Suzuki e le KTM, a picco Dovizioso e tutta la Ducati. Ora Marquez ha 32 punti di vantaggio su Dovizioso a 2 gare dalla fine.

Quando mancano ancora due appuntamenti al termine della stagione, la storia del campionato 2015 della Gp2 Series ha già il nome del proprio dominatore. Stoffel Vandoorne si è infatti laureato campione quando mancano ancora quattro gare, grazie ad un quarto posto ottenuto nella Sprint Race di Sochi. A festeggiare però non è solo il pilota belga, poiché la corsa è stata vinta da Richie Stanaway che, scattato dalla seconda posizione, si è subito portato in testa per poi gestire la prima posizione fino al termine. Secondo posto per Rio Haryanto, il quale ha dovuto prima difendersi dagli attacchi di Raffaele Marciello e Stoffel Vandoorne, per poi addirittura avvicinarsi al vincitore nella fase finale della gara. A chiudere dunque il podio si è piazzatoLello Marciello, autore di un bel weekend in cui ha ritrovato continuità nelle prestazioni. Altra bella corsa quella di Pierre Gasly, quinto alle spalle del neo-campione in carica Vandoorne, ma davanti ad Alexander Rossi, il quale ha visto definitivamente sfumare anche le ultime possibilità di conquista del titolo. Settimo Nobuharu Matsushita, davanti ad Arthur Pic, risucchiato dagli avversari dopo la partenza dal palo. A chiudore la top ten Mitch Evans e Norman Nato.

Cronaca. Subito bandiera gialla in partenza a causa del caos iniziale innescato da Stoneman, che finisce in testacoda alla prima curva dopo essere stato toccato da Sirotkin, causando un contatto tra Binder e Stockinger, entrambi costretti al ritiro nel tentativo di evitare la vettura che si era girata. Per permettere di rimuovere le monoposto viene autorizzato l’ingresso della safety car in pista, che rientra però dopo pochi passaggi. La corsa riprende con Stanaway al comando seguito da Haryanto e Pic, mentre Marciello si prende la quarta posizione superando Gasly, che poi perde anche la posizione a vantaggio di Vandoorne. L’italiano e il belga sembrano essere scatenati e scavalcano anche Pic, guadagnando rispettivamente la terza e la quarta posizione. Nei giri successivi la situazione sembra stabilizzarsi almeno per le prime posizioni. Quando manca soltanto un giro al termine, però, Haryanto si porta in testa superando Stanaway, anche se nello stesso momento era stata esposto il segnale d’ingresso della safety car a causa di un brutto botto di Cecotto, con l’indonesiano dunque costretto a dover cedere di nuovo la posizione all’avversario. La bandiera a scacchi saluta i pilota incolonnati alle spalle della vettura di sicurezza, con Stanaway primo davanti ad Haryanto e Marciello.

Classifica piloti:

1.Vandoorne 277.5; 2.Rossi 169.5; 3.Haryanto 126; 4.Sirotkin 121; 5.Lynn 90; 6.Evans 89 7.Gasly 82; 8.Marciello 74; 9.Stanaway 60; 10.Pic 60;

Carlo Luciani

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