La GP2 Series ha riacceso i propri motori per la prima sessione di test pre-stateamgionale sul tracciato di Montmelò. Dodici scuderie presenti sul tracciato catalano, per una giornata che ha rappresentato per diversi piloti una prima presa di contatto con le rispettive nuove realtà. Sfortunatamente la pioggia ci ha messo lo zampino, condizionando la sessione pomeridiana, anche se ciò non ha impedito a tutti di inanellare una discreta quantità di chilometri, utili per presentarsi nelle migliori condizioni possibili all'esordio stagionale in programma proprio a Barcellona tra due mesi.

La GP2 Series ha riacceso i propri motori per la prima sessione di test pre-stateamgionale sul tracciato di Montmelò. Dodici scuderie presenti sul tracciato catalano, per una giornata che ha rappresentato per diversi piloti una prima presa di contatto con le rispettive nuove realtà. Sfortunatamente la pioggia ci ha messo lo zampino, condizionando la sessione pomeridiana, anche se ciò non ha impedito a tutti di inanellare una discreta quantità di chilometri, utili per presentarsi nelle migliori condizioni possibili all’esordio stagionale in programma proprio a Barcellona tra due mesi.

Nella sessione mattutina a svettare è stato il russo Sergey Sirotkin, quest’anno passato in forze al team ART GP al posto del campione uscente Stoffel Vandoorne: reduce da un terzo posto assoluto conquistato lo scorso anno, Sirotkin ha voluto subito mettere le carte in tavola, confermando i pronostici che lo vedono come uno dei favoriti alla conquista del titolo. La concorrenza però si presenta decisamente agguerrita, se si pensa che nello spazio di un decimo si sono piazzati altri due attesi protagonisti: Pierre Gasly (Prema) e Alex Lynn (Dams). Grande attesa anche per i nostri portacolori: Raffaele Marciello non ha deluso le aspettative, realizzando il miglior tempo nella sessione pomeridiana in 1:41.863. Il neo-pilota Russian Time ha approfittato del miglioramento delle condizioni della pista nel finale per montare le gomme slick, giusto un attimo prima che riprendesse a piovere. Ottimi riscontri anche da parte di Luca Ghiotto: il vice-vampione della GP3 Series si è ben distinto al mattino, conquistando l’ottavo tempo, prima di mettersi in luce anche nel pomeriggio realizzando la terza prestazione assoluta. Giornata produttiva, infine, anche per Antonio Giovinazzi: il pugliese ha macinato un buon numero di chilometri senza commettere errori, mostrandosi soddisfatto per la prima giornata di test con il team Prema. Ma vediamo il resoconto completo di quanto accaduto oggi sul circuito catalano:

Sesssione 1. Temperatura decisamente rigida al Montmelò per la prima sessione di test stagionale. Presenti sul tracciato catalano dodici scuderie, anche se soltanto undici scenderanno in pista in questa prima giornata: nel box della Status GP, infatti, le monoposto devono ancora essere assemblate, con Sergio Canamasas (chiamato in extremis) che con ogni probabilità riuscirà a scendere in pista soltanto domani. Il semaforo verde apre le ostilità, con tutti i piloti che nei primi minuti portano a termine il proprio installation lap. Dando uno sguardo alle nuove livree, da sottolineare la differente soluzione adottata in casa Prema (al proprio debutto nella serie) con Pierre Gasly equipaggiato dai colori Red Bull ed Antonio Giovinazzi con quelli di Jagonya Ayam, quest’ultimo main sponsor anche del Campos Racing. Sono in pochi ad effettuare un vero e proprio stint nella prima parte della sessione: al termine della prima ora al comando troviamo il “deb” Sean Gelael con 1:30.464, seguito da Buller, De Jong, Armand e Kirchhofer. La prima bandiera rossa della giornata è causata da Nabil Jeffri, accordatosi in extremis con Arden: il malese finisce per insabbiarsi all’altezza della curva 5. Poco più tardi, invece, è Oliver Rowland (campione in carica della F.Renault 3.5) a causare la seconda interruzione, a causa di un problema tecnico verificatosi sulla sua vettura. I tempi scendono rapidamente e a poco più di mezz’ora dal termine è Gasly a balzare al comando con 1:29.183, seguito da Evans e King. Luca Ghiotto, alla propria seconda presa di contatto con la vettura del team Trident, per il momento si assesta in settima posizione. A una manciata di minuti dalla conclusione è Sirotkin (da quest’anno in forze al team ART GP al posto del campione uscente Vandoorne) a siglare il miglior tempo in 1:29.072, poco prima che Nato rimanga fermo lungo il tracciato all’altezza di curva 3, senza che però questo convinca la Race Control a sospendere la sessione. Sirotkin chiude quindi in vetta la mattinata, precedendo per soli 69 millesimi Gasly e per 99 Lynn: tre piloti racchiusi in un solo decimo. Gli italiani: Giovinazzi chiude in P8, Ghiotto P11 mentre Marciello è quindicesimo.

  Pilota Tempo
1     S.Sirotkin   1:29.072  
2 P.Gasly 1:29.141
3 A.Lynn 1:29.171
4 N.Nato 1:29.542
5 M.Evans 1:29.655
6 J.King 1:29.686
7 A.Pic 1:29.737
8 A.Giovinazzi  1:29.771
9 S.Gelael 1:29.784
10   N.Matsushita    1:29.934
11 L.Ghiotto 1:29.967
12 D.De Jong 1:30.004
13 N.Latifi 1:30.072
14 A.Markelov 1:30.139
15 R.Marciello 1:30.289
16 M.Kirchhofer 1:30.317
17 G.Malja 1:30.396
18 W.Buller 1:30.752
19 O.Rowland 1:31.274
20 P.Armand 1:31.583
21 N.Jeffri 1:31.890
22 J.Eriksson 1:32.195

 

Sessione 2. La pioggia è caduta in maniera piuttosto insistente nel corso delle due ore di pausa. La pista è quindi decisamente bagnata al punto che nessuno sembra intenzionato a scendere in pista nelle fasi immediatamente successive alla green flag. Il primo a rompere gli indugi è Gustav Malja (Rapax) il quale percorre uno stint breve su gomme da bagnato. Dopo circa mezz’ora la pioggia sembra calare d’intensità ed è a quel punto che entrano in pista diversi altri piloti, tra cui Ghiotto, Lynn, Gelael e Gasly. La terza bandiera rossa della giornata è causata da Malja, il quale si insabbia in curva 5. Su una pista che va progressivamente asciugandosi, Gasly riesce momentaneamente ad issarsi al vertice della classifica, prima di essere scavalcato prima da Sirotkin e poi anche da Evans. Tutti i piloti viaggiano ancora con gomme rain, ma Latifi riesce a dare un discreto scossone alla classifica piazzando un 1:43.500. Alcuni piloti tentano la carta delle slick: ne approfitta Marciello, che piazza un 1:41.863 appena prima che la pioggia ricominci a cadere sul tracciato. A sorpresa, riesce a scendere in pista anche la Status, con Canamasas che riesce a percorrere alcuni passaggi prima della conclusione. L’italiano del Russian Time può concludere così al top la sessione pomeridiana, precedendo Latifi e l’ottimo deb Luca Ghiotto.

  Pilota Tempo
  1      R.Marciello      1:41.863   
2 N.Latifi 1:43.500
3 L.Ghiotto 1:43.758
4 A.Lynn 1:43.909
5 G.Malja 1:44.176
6 J.King 1:44.888
7 S.Sirotkin 1:44.905
8 M.Evans 1:45.274
9 P.Gasly 1:45.559
10 O.Rowland 1:45.889
11 M.Kirchhofer 1:45.986
12 J.Eriksson 1:46.043
13 W.Buller 1:46.257
14 A.Giovinazzi 1:46.455
15   N.Matsushita     1:46.675  
16 P.Armand 1:47.345
27 N.Jeffri 1:47.692
18 N.Nato 1:48.174
19 S.Gelael 1:48.513
20 A.Markelov 1:48.686
21 A.Pic 1:49.035
22 D.De Jong 1:49.035
23 S.Canamasas s.t.

 

Da Barcellona – Marco Privitera

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