Proprio in questo weekend, ad Hockenheim, la Gp2 Series ha raggiunto il traguardo delle 200 gare disputate, un traguardo ragguardevole per una categoria nata nel 2005 e giunta dunque alla sua decima edizione. Ad aggiudicarsi questo prestigioso appuntamento è stato l’ex-campione Gp3 Mitch Evans, già vincitore della Race-1 a Silverstone, mentre la seconda manche tedesca è stata vinta da un ottimo Stefano Coletti, in condizioni di meteo variabile. Al termine del weekend è sempre ben saldo al comando della classifica piloti Jolyon Palmer con ben 168 punti, davanti a Felipe Nasr con 127 e Johnny Cecotto con 100.

Gara 1. Al via il poleman Jolyon Palmer si è lasciato subito sfilare da Stoffel Vandoorne, con entrambi i contendenti partiti su gomma Medium. Evans invece, partito con coperture morbide dalla quindicesima piazza, si è subito fatto strada recuperando già quattro posizioni nel corso del primo giro. Quando poi al quattordicesimo passaggio è rientrato ai box per montare gli pneumatici medi, il neozelandese non ha avuto problemi a recuperare grazie alla strada libera, trovandosi in testa nel momento in cui anche Vandoorne si è fermato ai box nel corso del 26° giro; Evans è andato così a vincere la gara grazie ad una strategia perfetta e davanti agli occhi increduli degli avversari. Dato il caldo soffocante molti piloti hanno avuto problemi alle proprie monoposto durante la sosta ai box, fra i quali Raffaele Marciello, Arthur Pic e Conor Daly, che hanno visto spegnersi improvvisamente le proprie monoposto. Cinque i ritirati: Artem Markelov, Alexander Rossi, Daniel DeJong, Jon Lancaster e Rio Haryanto.

Gara 2. A compensare il caldo del sabato nella prima manche, la domenica è stata la pioggia la principale protagonista della corsa. Affidandosi alle previsioni meteo, la strategia di montare le gomme slick su asfalto inizialmente bagnato si è rivelata un azzardo vincente. Nonostante fosse partito svantaggiato rispetto agli avversari e sprofondato in bassa classifica, infatti, Stefano Coletti ha tranquillamente recuperato strada quando tutti si sono fermati per togliere gli pneumatici da bagnato. Stessa strategia anche per Nasr, il quale però si è dovuto accontentare della seconda posizione, chiudendo la gara a poco più di un secondo dal monegasco. Altra grande prestazione per Stoffel Vandoorne, partito però con le gomme da bagnato dalla settima posizione, il quale si è subito issato in testa rimanendoci fino al momento del proprio pit stop, giungendo comunque sul podio. A punti Marco Sorensen, Jon Lancaster, Jolyon Palmer, Alexander Rossi e Adrian Quaife-Hobbs. Prova incolore per il vincitore del sabato Mitch Evans, autore comunque di una bella prima parte di gara. Fuori gara Raffaele Marciello, abbandonato ancora una volta dalla propria Racing Engineering, questa volta per problemi al cambio, dopo che in pochi giri era riuscito a risalire in terza posizione.
Prossimo appuntamento a Budapest tra una settimana, per il weekend che precede la pausa estiva.

Carlo Luciani

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Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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