Sebastian Vettel: voto 9. La qualifica non è delle migliori, e con la penalizzazione di dieci posizioni è un apparente disastro: ma Seb è fiducioso ed in un solo giro risale fino al settimo posto, per poi praticamente entrare in lotta con le Mercedes dopo il primo pit stop. Grazie alla strategia adottata il tedesco sembra addirittura in grado di potersi giocare la vittoria, ma alla fine si deve accontentare del terzo gradino del podio, che rimane comunque un grande risultato.

Sebastian Vettel: voto 9. La qualifica non è delle migliori, e con la penalizzazione di dieci posizioni è un apparente disastro: ma Seb è fiducioso ed in un solo giro risale fino al settimo posto, per poi praticamente entrare in lotta con le Mercedes dopo il primo pit stop. Grazie alla strategia adottata il tedesco sembra addirittura in grado di potersi giocare la vittoria, ma alla fine si deve accontentare del terzo gradino del podio, che rimane comunque un grande risultato.

 

Max Verstappen: voto 9. Meglio di lui fanno soltanto le Mercedes e Vettel, ma la mascotte del Circus guida una Toro Rosso, di gran lunga inferiore alle Frecce d’Argento e alla Ferrari. Che gran gara ha fatto l’olandese negli USA.

Carlos Sainz Jr: 9. Sta diventando uno dei principali protagonisti di questi ultimi Gran Premi. Anche ad Austin, come a Sochi, è protagonista di un brutto botto che, avvenuto questa volta durante le qualifiche, lo costringe a partire dal fondo. Lo spagnolo però in gara è superbo: risale in zona punti in pochi giri e nel finale è autore anche di alcuni sorpassi che alla fine gli permettono di conquistare un meritato settimo posto.

Lewis Hamilton: voto 8. Scatta dalla seconda posizione ma alla prima curva è in testa, poi però con le gomme usurate perde due posizioni, che recupera grazie alla strategia e all’aiuto della safety car. Questa è la vittoria più sudata della stagione, che però arriva proprio nel weekend in cui eguaglia il suo idolo Ayrton Senna, laureandosi campione del mondo per la terza volta in carriera.

Sergio Perez: voto 8. Dopo il podio ottenuto in Russia era difficile replicarsi, ma Checo ottiene comunque un grandissimo risultato, andandosi a prendere la quinta posizione e dimostrandosi in gran forma alla vigilia del suo Gp di casa.

Nico Rosberg: voto 7. Ha perso matematicamente il mondiale, ma d’altronde quest’anno doveva andare così, anche se un po’ di cattiveria in più in questo weekend l’ha cacciata. Tutto è rimandato al prossimo anno…

Jenson Button: 7. L’inglese mette in pratica ad Austin tutta la sua esperienza. Con la massima calma che lo contraddistingue conquista un ottimo sesto posto, risultato quasi impensabile al volante della McLaren di quest’anno.

Pastor Maldonado: 7. Negli ultimi tempi si sta dimostrando un buon alfiere in vista del prossimo anno. Finisce la corsa in ottava posizione e va ancora una volta a punti, dimostrandosi sempre più costante.

Alexander Rossi: voto 7. Nel caos totale di Austin il pilota di casa si ritrova in undicesima posizione, ad un passo dalla top ten, ma poi vede svanire ogni possibilità di conquistare punti quando viene superato da Ricciardo.

Felipe Nasr: voto 6. Non è una gara esaltante quella del brasiliano, che grazie alle varie sventure degli altri riesce comunque a finire la corsa in nona posizione, portando qualche punto in casa Sauber.

Daniel Ricciardo: 6. Se fosse solo per la prima metà di gara meriterebbe un 10, ma con l’asciugarsi della pista viene superato praticamente da tutti, finendo fuori dalla zona punti, per poi prendersi un punticino sorpassando Alonso.

Fernando Alonso: voto 6. Ad un certo punto lo spagnolo si trova quasi misteriosamente in quinta posizione, ma i suoi pneumatici sono usurati ed in più un problema alla power unit lo rallenta fino ai margini della zona punti, finendo poi per perdere anche il decimo posto nel corso dell’ultimo giro.

Daniil Kvyat: 5. E’ uno dei principali protagonisti nella prima metà di gara, ma poi perde il controllo della sua Red Bull sull’erba sintetica e finisce a muro.

Nico Hulkenberg: 5. Poteva essere un grande weekend per lui, ma rovina tutto mentre è in lotta con Ricciardo toccando l’australiano e mettendosi da solo fuori dai giochi.

Marcus Ericsson: voto 5. Finisce la sua corsa in anticipo per un calo di potenza, ma forse sarebbe finito comunque fuori dalla zona punti.

Kimi Raikkonen: voto 5. Scatta dalla penultima fila, ma è subito aggressivo e si porta in top ten. Ingaggia una bella lotta con entrambi i piloti della Toro Rosso, ma poi commette un errore degno di un rookie e finisce fuori pista rovinando la sua Ferrari e ritirandosi poche tornate più tardi.

Felipe Massa: voto 5. Parte settimo ma si gira subito alla prima curva e poi è costretto al ritiro per via dei problemi ad una sospensione. Completa il pessimo fine settimana della Williams.

Romain Grosjean: 5. Danneggia la sua Lotus in seguito ad un contatto avvenuto al primo giro. Rientra poi ai box per montare la gomma soft, forse anche un po’ troppo presto, ma poi la sua agonia termina con un ritiro.

Valtteri Bottas: voto 5. Compromette la sua corsa nel caos del primo giro, ed una volta rientrato ai box decide di montare già le gomme soft, producendo come unico risultato quello di ritrovarsi doppiato a distanza di qualche passaggio.

Will Stevens: voto s.v. Questa volta non può nemmeno portare la sua Manor al traguardo, visto che deve ritirarsi in seguito ad un contatto nel corso dei primi giri.

Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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