Incidente di percorso o inizio di una crisi tecnica in casa Mercedes? Al di là di qualche trionfalismo di troppo, dettato dal netto successo della Ferrari, sembrerebbe opportuno propendere ancora per la prima ipotesi, dato che con la totale assenza di test (e quindi lavoro di sviluppo concentrato interamente in fabbrica) è impensabile che il team dominatore della scorsa ed attuale stagione abbia improvvisamente perso tutto il vantaggio tecnico di cui disponeva. Vantaggio che si è ridotto, senza ombra di dubbio, ma che è ancora ben presente.

Ma allora cosa è successo alla Mercedes nelle notti di Singapore? Un eccesso di sicurezza, assetti sbagliati (come sostenuto dal team principal Toto Wolff) o ad entrare in gioco sono le famigerate pressioni delle gomme? Difficile stabilirlo, anche perchè sembra strano che il gonfiaggio di uno pneumatico possa pregiudicare in maniera così significativa le prestazione di una vettura tanto equilibrata quanto efficiente come la W06. Può darsi che, allora, in Mercedes abbiano preso sottogamba l’appuntamento asiatico, forti dell’enorme vantaggio accumulato in classifica sui diretti rivali, Ferrari in primis.

Anche la versione ufficiale è di un’errata strada tecnica percorsa durante tutto il fine settimana, come si evince dalla parole di Toto Wolff, il quale spiega anche le ragioni del ritiro di Lewis Hamilton: “Credo che questo sia stato un weekend dal quale dobbiamo trarre delle utili considerazioni. Dato il nostro passo e il modo in cui si è sviluppata la gara, la quarta posizione ottenuta da Nico credo sia il massimo risultato a cui poteva ambire. Hamilton? Abbiamo registrato in telemetria una perdita di potenza del motore e abbiamo provato in tutti i modi per cercare di risolvere il problema mentre era in pista, ma ci siamo resi conto che non c’era nulla che potessimo fare e il ritiro è stato inevitabile quando la situazione si è fatta più chiara. Oggi ha perso dei punti importanti. Mercedes in difficoltà? Da quando abbiamo cominciato a girare venerdì non abbiamo mai trovato il giusto passo per stare davanti. La situazione è leggermente migliorata in gara. Ci sono stati dei momenti nei quali il ritmo sembrava non male, ma chi era davanti si stava limitando a gestire le gomme, per cui dobbiamo essere realisti circa il nostro basso livello prestazionale su questa pista. Ora abbiamo bisogno di analizzare tutti i dati con precisione, per capire quale sia stata la svolta sbagliata che abbiamo preso in questo fine settimana per imparare la lezione e chiudere questo capitolo. Un brutto weekend non può oscurare i successi ottenuti finora quest’anno, ma sappiamo che non c’è spazio per l’auto-compiacimento dopo un weekend come questo. Cercheremo di rifarci subito a Suzuka domenica prossima”.

In giornate storte come queste c’è chi riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno. E’ il caso di Nico Rosberg che, nonostante tutto, è riuscito ad artigliare un 4° posto che, sommato al ritiro del leader iridato Lewis Hamilton, rendono meno amara la notte di Marina Bay per il tedesco: “L’unico aspetto positivo di questo fine settimana è aver recuperato qualche punto nei confronti di Lewis. E’ stato un week-end molto deludente e speriamo di poter cambiare approccio già a Suzuka. Oggi abbiamo perso parecchi punti nei confronti dei nostri competitor e questo non va assolutamente bene. Vogliamo capire perchè il nostro ritmo è stato così blando durante questo fine settimana e soprattutto vogliamo capire come ritrovare la competitività che avevamo fino a Monza. Il passo di oggi è stato abbastanza preoccupante su tutti i fronti, soprattutto come tenuta delle mescole più soffici. Speriamo di poter tornare ai nostri livelli già domenica prossima per il Gran Premio del Giappone”.

Fiducioso e battagliero, a dispetto del ritiro, Lewis Hamilton il quale, prima del ritiro, stava dimostrando di poter tenere il passo dei primi (anche se resta il dubbio che davanti stessero gestendo le gomme). Un improvviso calo della power unit (la versione evoluta) ha fatto svanire anche la possibilità di poter eguagliare Ayrton Senna in termini di vittorie e in 161 Gran Premi:Stavo andando forte, mi trovavo bene e pensavo addirittura di poter andare a prendere chi mi stava davanti quando il motore ha iniziato a non spingere più a dovere, ho sperato che fosse un problema lieve ma non siamo riusciti a risolverlo. Quando sono stato superato da una Manor mi è apparso chiaro che non c’era più nulla da fare e ho chiesto di ritirarmi. Peccato perché mi sentivo veramente dentro alla gara con la possibilità di giocarmela. In questo weekend non ho nulla da rimproverarmi, ce l’ho messa tutta e ho sempre battuto Nico. Sorpreso dagli avversari? Eravamo noi ad essere lenti qui più che gli avversari ad essere particolarmente veloci. Se temo che il nuovo motore sia poco affidabile? No, il team ha fatto un ottimo lavoro nel realizzare questa Power Unit aggiornata utilizzando tutti i gettoni, dobbiamo semplicemente capire cosa è andato storto”.

Tra sette giorni a Suzuka le risposte a tutti i quesiti e a tutti i dubbi che la notte di Singapore ha lasciato in sospeso: giornata storta o in Mercedes qualcosa non sta funzionando come ad inizio stagione?

Vincenzo Buonpane

 

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