Il 1° ottobre 2006 va in scena sul tracciato di Shanghai il terzultimo appuntamento della stagione. La lotta per l’iride vede contrapposti Fernando Alonso e Michael Schumacher: lo spagnolo arriva in Cina con soli due punti di vantaggio nei confronti del rivale (108 a 106), complice il ritiro nella gara precedente di Monza (problemi al motore) ed il contemporaneo successo del sette volte campione del mondo.

Il 1° ottobre 2006 va in scena sul tracciato di Shanghai il terzultimo appuntamento della stagione. La lotta per l’iride vede contrapposti Fernando Alonso e Michael Schumacher: lo spagnolo arriva in Cina con soli due punti di vantaggio nei confronti del rivale (108 a 106), complice il ritiro nella gara precedente di Monza (problemi al motore) ed il contemporaneo successo del sette volte campione del mondo.

Le qualifiche sorridono alla Renault che monopolizza la prima fila, con Alonso che centra la pole distaccando Giancarlo Fisichella di oltre sei decimi. Alle spalle del duo celeste ci sono le Bar di Rubens Barrichello e Jenson Button. Solo 6° Michael Schumacher, con un ritardo dalla pole di 1”4. Più staccato l’altro pilota del Cavallino, Felipe Massa, che non va oltre il 13° tempo.

La pioggia, caduta nel pre-gara, obbliga i piloti a partire con gomme intermedie. Allo spegnimento dei semafori entrambe le Renault scattano ottimamente, con Alonso che prende un discreto vantaggio nei confronti degli inseguitori grazie all’aiuto del compagno di squadra. Al 12° passaggio Kimi Raikkonen (5° alla partenza) riesce a sopravanzare Fisichella, agguantando così la seconda posizione. La domenica del finlandese dura poco, complice un problema sulla sua McLaren che lo costringe ad alzare bandiera bianca al 19° giro. Nel frattempo Schumacher riesce a recuperare alcune posizioni, mettendo nel mirino l’italiano della Renault.

Nel corso della 20ma tornata inizia il valzer dei pit stop. Il primo a rientrare ai box è il tedesco della Ferrari che fa solo rabbocco di carburante, non cambiando gli pneumatici. La strategia del tedesco viene copiata anche da altri piloti. Poco dopo tocca ad Alonso, il quale poco prima della sosta accusa un guaio elettrico sulla sua R26. Fortunatamente per il team francese e per lo spagnolo, lo spavento rientra e il campione del mondo in carica rientra in pista con intermedie anteriori nuove.

A circa metà corsa la classifica recita quest’ordine: Alonso in testa, seguito da Fisichella e Schumacher. Proprio quando le posizioni iniziano a stabilizzarsi, il pilota di punta della Renault inizia a rallentare, subendo i sorpassi dell’italiano e del tedesco. La pista, intanto, va pian piano asciugandosi con i piloti che montano coperture da asciutto nell’ultimo pit. La sfortuna si accanisce su Alonso che è costretto a perdere secondi preziosi ai box, per via di un problema di fissaggio alla posteriore destra. Il passaggio alla mescola asciutta galvanizza Schumacher che compie un sorpasso da urlo ai danni di Fisichella, con mezza vettura al di là del cordolo all’ingresso della prima curva.

A cinque giri dalla conclusione, la pioggia inizia a scendere sul tracciato. A trarne giovamento è Alonso che, una volta superato Fisichella, inizia a guadagnare terreno nei confronti di Schumacher. Nonostante la rimonta finale, lo spagnolo non riesce a superare il tedesco che taglia il traguardo in prima posizione con un vantaggio di 1”1 sul rivale, vincendo un Gran Premio ricco di colpi di scena, reso affascinante dai duelli in pista. Per il Kaiser si tratta della 91ma vittoria (sarà l’ultima nella carriera straordinaria di Michael), la settima stagionale che lo porta in testa alla classifica a pari punti con Alonso. Il sogno dell’ottavo mondiale, dopo un’entusiasmante rimonta, sembra diventare realtà. La sorte, benevola in Cina, volta le spalle al tedesco in Giappone, dove la rottura del motore lo costringe al ritiro. Ritiro che infrange definitivamente i sogni iridati di Schumacher. Alonso si laureerà campione del mondo, per la seconda volta consecutiva, nella gara conclusiva di Interlagos, al termine di una stagione tiratissima.

 

Gran Premio Cina (Shanghai) – 1 ottobre 2006

Distanza: 305.066 km – 56 giri

Classifica finale:

1 Michael Schumacher Ferrari 1h37m32.747s

2 Fernando Alonso Renault +1”121

3 Giancarlo Fisichella Renault +2”197

4 Jenson Button Bar +1’12”056

5 Pedro de la Rosa McLaren +1’17”137

6 Rubens Barrichello Bar +1’19”131

7 Nick Heidfeld BMW +1’31”979

8 Mark Webber Williams +1’43”588

Pole Position: Fernando Alonso (Renault) 1’44”360

Giro veloce: Fernando Alonso (Renault) 1’37”586

 

Piero Ladisa

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