Centocinquantotto giri e l’ottavo tempo di giornata: questo è il risultato odierno di Antonio Giovinazzi, che chiude il primo round di questi test prestagionali con tanti giri all’attivo, ma soprattutto tanti elementi utili per conoscere la C38 e lanciarsi al meglio nella stagione alle porte.




L’Alfa Romeo di quest’anno sembra funzionare molto bene. Affermazione forse banale, ma importante dopo il fallimentare debutto nei test dello scorso anno. Ma l’incredibile crescita di tutto il team vista nel 2018 continuerà anche quest’anno, con la coppia di piloti più attesa e forse più rock di tutto il paddock. Giovinazzi chiude questa prima quattro giorni di test con tante novità, buone sensazioni e tanti km macinati per prender confidenza con la nuova vettura. Lavoro focalizzato sul long run quest’oggi, in particolare nel pomeriggio: attività fondamentale in vista del debutto d’Australia.

Poco più di un secondo il distacco dal migliore di giornata, Nico Hulkenberg, segno che forse un po’ tutti quest’oggi hanno preferito lavorare su altri aspetti piuttosto che sulla prestazione pura. “E’ stata una giornata positiva” commenta Antonio, “credo che al momento le cose stiano andando molto bene per noi“. C’è da credergli: fino a questo momento l’Alfa Romeo Racing sembra essere davvero nata bene.

Motivazione, questo l’elemento che secondo Giovinazzi al momento è predominante all’interno del team. “Ormai conosco la squadra” commenta, “tutto il team è davvero motivatissimo e questo è fantastico, dobbiamo continuare così per arrivare al meglio in Australia”.

La doppia quattro giorni di test è del tutto nuova per Giovinazzi, come conferma lo stesso pilota. “Per me è qualcosa di nuovo lavorare in questi test, diverso dal solito anche per l’approccio di lavoro con gli ingegneri. Nelle ultime due stagioni ho avuto un ruolo differente, è molto bello. Non è stato sempre facile ma ora che sono titolare sembra che stia andando tutto bene, questo è ciò che conta”.

Tema centrale della sua esperienza è naturalmente il suo rapporto con Kimi Raikkonen, compagno di squadra di lusso arrivato dalla Ferrari. “Anche lui è molto motivato” prosegue Giovinazzi. “Per me è prezioso perchè oltre ad essere un punto di riferimento è anche un maestro; sarà un metro di paragone per i risultati in pista ma non solo. L’obiettivo è lavorare bene insieme e dare le indicazioni migliori per lo sviluppo della vettura per il bene del team. Kimi rimane comunque per me il primo target”.

C38 è il nome della nuova macchina, buone le prime sensazioni. “E’ presto per capirne il vero potenziale”, pur essendo giovane, Antonio sa come non sbilanciarsi: “Difficile anche capire il valore degli avversari; ci sono ancora 4 giorni di test e forse aiuteranno a fare un po’ di chiarezza. Solo a Melbourne nessuno potrà più nascondersi, prima di allora ci saranno pochi punti di riferimento. Per ora la base è buona e vedere un team che cresce è sempre positivo”.

L’ottimismo è alto: “Speriamo di poter raccogliere ottimi risultati, la macchina è nata bene, ve lo posso confermare. Kimi ed io lavoreremo insieme e sono certo che i risultati arriveranno. La macchina naturalmente è diversa dallo scorso anno, ma è ancora difficile dire se le nuove regole aiuteranno lo spettacolo oppure no. Oggi dietro una Red Bull ho avuto qualche difficoltà, ma solo la prima gara potrà dirci di più”.

Il Gran Premio d’Australia è alle porte, ma ci sono da sistemare ancora tanti elementi per presentarsi al meglio. “Migliorare il feeling con la macchina e capire meglio le gomme” prosegue Giovinazzi: questo l’obiettivo per la prossima quattro giorni di test.

Stefano De Nicolò

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