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La vettura di Lynn dopo l'incidente con Evans

Due brutti incidenti hanno caratterizzato il primo double header della stagione 2020/21 di Formula E. Durante la terza sessione di prove libere, Edoardo Mortara è stato protagonista di un botto per un doppio guasto all’impianto frenante e al software del powertrain. Nella gara del sabato, invece, Alex Lynn ha terminato la sua corsa a testa in giù in seguito ad un contatto con Mitch Evans, che ha fatto ribaltare la Mahindra del britannico. Per fortuna nessuna particolare conseguenza per entrambi i piloti, trasportati comunque in ospedale per precauzione.

CRASH MORTARA: I MOTORIZZATI MERCEDES ESCLUSI DALLE QUALIFICHE

Un incidente dalla dinamica singolare quello che ha coinvolto la Venturi #48. Al termine dell’ultima sessione di libere, lo svizzero ha effettuato una prova di partenza. Dopo lo scatto, la sua monoposto ha proseguito lungo la via di fuga, per poi urtare violentemente contro le barriere di protezione.

Il pilota è stato poi estratto e trasportato in ospedale, rimanendo sempre cosciente, per poi tornare nel paddock, pur senza disputare l’E-Prix. Ai fini di individuare la causa del botto, le quattro vetture motorizzate Mercedes (Mercedes e Venturi) sono state trattenute ai box senza disputare le qualifiche.

Dopo un backup del software, il problema è stato risolto e le monoposto sono state ammesse a partecipare all’E-Prix. Dell’accaduto rimane un brutto ricordo per Mortara, che ha aperto la discussione sul tema della sicurezza.

EVANS DESCRIVE IL CONTATTO CON LYNN

Nelle battute finali dell’E-Prix del sabato, un altro episodio ha portato Alex Lynn in ospedale, dimesso dopo l’esito negativo della TAC a cui è stato sottoposto. Il pilota Mahindra, ha infatti toccato il posteriore di Mitch Evans, per poi decollare e terminare la corsa a testa in giù. Proprio Evans ha successivamente descritto il contatto che di fatto ha messo fine alla gara.

“Non è stato certamente un bel momento” – ha detto il neozelandese. “Ad un certo punto l’ho visto volare sopra di me. Non è stata una bella immagine, ma la cosa più importante è che stia bene. L’ho visto andare a sbattere contro il muro e sono saltato fuori dalla macchina per assicurarmi che stesse bene. Da pilota non vuoi mai vedere incidenti simili, soprattutto se capitano ad un tuo amico”.

Insomma, un avvio di stagione tumultuoso per la Formula E, in pista… e fuori. Prossimo appuntamento a Roma il 10 aprile.

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Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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