DS ha confermato in giornata il proprio impegno nella Formula E fino al 2026. La squadra campione in carica sia tra i team che tra i piloti parteciperà dunque anche alla Season 9, quella che segnerà il debutto delle monoposto Gen3. Il marchio francese si associa quindi a Mahindra, che nei mesi scorsi aveva già annunciato di proseguire nella serie anche a partire dal 2022.

DS RINNOVA, UN SEGNALE DI SPERANZA PER LA FORMULA E?

Con gli abbandoni di Audi e BMW, il futuro della serie è stato messo in discussione, almeno sotto alcuni punti di vista. Di certo perdere due case come quelle citate non è una buona pubblicità per la Formula E, ma di contro ce sono altre che stanno manifestando la volontà di impegnarsi ancora nella serie.

"DS Automobiles è stata una delle prime case automobilistiche ad unirsi alla Formula E quando le scuderie hanno iniziato a sviluppare i powertrain delle loro auto da corsa" – ha dichiarato Jamie Reagle, CEO della Formula E. "Sono lieto che gli unici campioni back-to-back di Formula E abbiano assicurato la loro presenza nella stagione 9, confermando il ruolo fondamentale di Formula E come piattaforma di marketing e campo di prova per nuove tecnologie per le principali case automobilistiche a livello mondiale".

Per Béatrice Foucher, direttrice generale di DS Automobilies, la Formula E rappresenta sempre un'ottima vetrina pubblicitaria per il prodotto di serie: "Il passaggio alla produzione di veicoli elettrici è al centro della strategia globale di DS Automobiles. Siamo stati il primo produttore di automobili premium ad entrare in Formula E. Il nostro brand ha tratto benefici significativi sia dai successi e dal lavoro di DS Performance, sia in termini di ricerca e sviluppo che di brand awareness. Se oggi DS Automobiles è il costruttore multienergetico con la più bassa media di emissioni di CO2 in Europa, è anche grazie alle competenze acquisite in Formula E. Estendere il nostro impegno al 2026 ci offrirà nuove opportunità per continuare il nostro lavoro di sviluppo!"

UNA TASSA PER CHI ABBANDONA

I casi Audi e BMW non hanno di certo lasciato indifferenti i vertici della categoria e della FIA. Si è infatti trovata una soluzione per disincentivare le case ad abbandonare la categoria. In particolare, i team che decideranno di lasciare dovranno continuare a versare la tassa di iscrizione ed omologazione fino alla fine del ciclo.

Nel dettaglio, l'articolo 7.4 del documento FIA riguardante le procedure di registrazione al campionato recita: "Se un costruttore si ritira dal campionato prima della fine della stagione 2025-26, l’unico suo compito e il rimedio esclusivo della FIA per tale ritiro sarà il pagamento della tassa di iscrizione e di omologazione per la stagione da cui il costruttore si è ritirato fino alla fine del ciclo, da pagare in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla data effettiva del ritiro. Il costruttore sarà l’unico responsabile di qualsiasi conseguenza nei confronti delle scuderie che rifornisce".

Una mossa, questa, per correre ai ripari da altri abbandoni improvvisi. Nel frattempo, con sole due squadre ufficializzate per la stagione 2022/23, il futuro della Formula E è ancora tutto da scrivere.

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Carlo Luciani