Credits: MotoGP Website | Fabio Quartararo

È un back-to-back per la MotoGP, che torna a correre dopo il weekend in Portogallo. Questo fine settimana si tornerà a correre a Jerez, pista piena di storia per quanto riguarda il motociclismo moderno. Il circuito, tra le altre cose, ha ospitato il primo Gran Premio durante la pandemia da Covid-19. Per la nostra rubrica Flashback, oggi parleremo della MotoGP al GP di Spagna 2020. È il 19 Luglio, da ricordare che si tratta del secondo appuntamento stagionale per quanto riguarda Moto3 e Moto2, mentre è il primo GP per la MotoGP, che non ha corso in Qatar.

MOTO3 | ARENAS BISSA IL QATAR

Albert Arenas completa un’insperata doppietta dopo la vittoria di Lusail. Lo spagnolo del team Aspar ha corso una gara molto intelligente nel solito gruppone della Moto3, riuscendo a spuntarla proprio all’ultima curva. Il #75 si è presentato dietro solo a Tony Arbolino all’ultima curva, prima della staccata azzardata da parte di John McPhee. Lo scozzese riesce per un attimo ad infilarsi, ma dopo va largo, permettendo l’incrocio da parte di Arenas. In uscita dalla curva Lorenzo, Celestino Vietti è protagonista di un contatto con Arbolino, che a sua volta coinvolge McPhee, all’esterno. Il #17 finisce a terra a pochi metri dal traguardo. Il podio è quindi completato da Ai Ogura e Arbolino, con i due piloti SKY Racing Team VR46 in 4^ e 5^ posizione.

Credits: MotoGP Website | Albert Arenas

MOTO2 | MARINI PRECEDE I DUE AJO

Luca Marini è semplicemente perfetto a Jerez: il pilota SKY Racing Team VR46 vince a Jerez davanti al duo Red Bull KTM Ajo formato da Tetsuta Nagashima e Jorge Martín. L’italiano ha condotto per la maggior parte della corsa, salvo i primi giri che hanno visto Martín al comando. L’unico davvero in grado di contrastare il #10 per tutta la durata della gara è stato Nagashima, vincitore in Qatar, ma che non ne aveva abbastanza per sferrare l’attacco. In quarta posizione c’è Sam Lowes, seguito dal duo Aspar di Arón Canet e Hafizh Syahrin: Canet in particolare ha svolto un’ottima prova, rimanendo nelle posizioni di testa per le prime fasi di gara. Un vero peccato per Marco Bezzecchi: il #72 è scivolato proprio mentre era sul podio virtuale.

Credits: MotoGP Website | Luca Marini

MOTOGP | FINALMENTE VINCE QUARTARARO

La MotoGP apre la propria stagione in Spagna nel 2020 con Fabio Quartararo che si conferma una bestia da giro secco. Il francese è in pole davanti a Maverick Viñales e al campione del mondo in carica Marc Márquez in un’inedita griglia di soli 20 piloti. Infatti sia Cal Crutchlow che Álex Rins non prenderanno parte al GP di Spagna per infortunio durante il weekend.

Viñales ha un ottimo stacco della frizione e si presenta davanti a tutti alla prima curva, mentre Quartararo perde due posizioni. Márquez si mette secondo e dal secondo giro viene inseguito dalle due Ducati Pramac di Jack Miller e Francesco Bagnaia, che hanno scavalcato il francese. La battaglia si infiamma subito davanti, con Márquez che tenta il sorpasso sulla Yamaha in curva 5, per poi completarlo alla staccata di curva 6.

Il #93 tenta la fuga, ma la Yamaha tiene bene il passo: Márquez si prende più di qualche rischio e all’inizio del quinto giro perde l’anteriore nella veloce curva 4. Come spesso fa, Márquez riesce in qualche modo a rimanere in piedi, finendo nella ghiaia e rientrando in 18^ e ultima posizione, viste le cadute di Joan Mir e Aleix Espargaró.

Lo spagnolo di casa Honda tenta subito una rimonta improbabile, rientrando dopo pochi giri in zona punti. Davanti, Viñales rallenta il proprio ritmo e permette il rientro di Quartararo, il quale ha scavalcato Miller. Alla fine del nono giro Viñales commette il secondo errore della sua gara in curva 13, arrivando lungo e cedendo il passo a Quartararo e Miller. Lo spagnolo di Yamaha sembra pagare la gomma Soft all’anteriore (53° C di asfalto, ndr) a differenza della Hard scelta dalla maggior parte dei piloti.

Dietro si infiamma la lotta: Pol Espargaró tenta il sorpasso per la quinta posizione su Andrea Dovizioso, non riuscendoci. Proprio lo spagnolo su KTM qualche curva dopo subisce l’attacco da parte di Franco Morbidelli, il quale non riesce a completare il sorpasso. In ottava posizione c’è Márquez, appena liberatosi di Miguel Oliveira e Valentino Rossi.

Quartararo nel frattempo ha preso un margine più che rassicurante su Miller e Viñales. Dietro Bagnaia ha problemi vistosi con la propria Ducati: nell’arco di poche curve il #63 è stato passato sia da Márquez che dal connazionale Morbidelli ed ha visibilmente perso terreno dalla testa della corsa.

L’INCIDENTE DI MÁRQUEZ

Una volta recuperato il gruppo di testa, Márquez si è liberato facilmente sia di Dovizioso che di Espargaró. L’unico ad opporre resistenza allo spagnolo è Miller, che resiste all’attacco in curva 1 ma si deve arrendere alla curva successiva. All’inizio del 22° giro Márquez è attaccato al codone della M1 di Viñales, quando in curva 3 accade l’irreparabile. La RC213V di Márquez perde grip sul posteriore e disarciona lo spagnolo, che prende il volo e atterra rovinosamente al suolo. Il dolore al braccio è ovvio dalle immagini.

GLI ULTIMI DUE GIRI

Nel frattempo la gara continua e la caduta di Márquez ha lasciato un posto sul podio libero. Miller cerca di difendersi a tutti i costi, ma Dovizioso completa il sorpasso in curva 6 al penultimo giro. Miller è arrivato leggermente lungo alla Pedrosa, così Morbidelli tenta di infilarsi, ma l’australiano chiude e arriva al contatto con la Yamaha dell’italo-brasiliano, che perde anche la quinta posizione ai danni di Espargaró.

All’ultimo giro le posizioni sono congelate, tranne per l’attacco di Morbidelli ai danni della KTM per la 5^ posizione. Fabio Quartararo vince la prima gara in MotoGP della sua carriera, riportando la Marsigliese nella Classe Regina dopo 21 anni. Sul podio con lui Viñales e Dovizioso, al primo podio in MotoGP sul circuito spagnolo.

Miller è quarto davanti a Morbidelli e Espargaró. Più staccato, in settima posizione, chiude Bagnaia che precede Oliveira di soli quattro decimi sotto la bandiera a scacchi. Danilo Petrucci e Takaaki Nakagami chiudono la top 10. Da segnalare anche i ritiri di Valentino Rossi e Iker Lecuona, entrambi rientrati ai box per problemi tecnici.

Valentino Aggio

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