Questa domenica la MotoGP correrà al Mugello il Gran Premio d'Italia. Un appuntamento imperdibile per i nostri colori, che storicamente hanno sempre ben figurato tra le colline toscane. In questo appuntamento della nostra rubrica Flashback parleremo del GP di Italia 2005, che ha visto uno spettacolo mai successo nelle 15 edizioni precedenti. Nelle classi minori l'unico "compatriota" a salire sul podio è stato Alex De Angelis (3° in 250cc, ma comunque ha sempre corso per San Marino, ndr).

MOTOGP | ROSSI, BIAGGI E CAPIROSSI FANNO SOGNARE L'ITALIA

La gara di MotoGP in Italia nel 2005 è senza dubbio una da ricordare per il nostro tricolore. Si è infatti verificato al Mugello l'impensabile: quattro italiani nelle prime quattro posizioni. Valentino Rossi vince per la quarta volta consecutiva in Toscana davanti ad un rinato Max Biaggi e Loris Capirossi. Proprio il pilota Ducati ha avuto un'intensa battaglia con il connazionale Marco Melandri, che ha chiuso in quarta posizione.

UNA GARA COMBATTUTA

Rossi, partito dalla pole position, non è scattato per niente bene, concedendo la leadership alla Ducati di Capirossi nelle prime curve. Le moto di Borgo Panigale sono scattate alla grande, arrivando rispettivamente prima e terza (con Carlos Checa) alla San Donato. Il campione del mondo in carica, 4° alla prima curva, è comunque riuscito a prendere la testa della corsa alla fine del primo passaggio, più precisamente alle Biondetti.

Autore di una grande partenza è Melandri che, dal 7° posto in griglia, è già 2° all'inizio del secondo giro grazie ad una staccata impressionante alla San Donato. I due Azzurri prendono il volo a suon di giri veloci mentre Sete Gibernau, al momento 3°, viene superato da un Biaggi in rimonta, che un giro prima si era liberato di Capirossi. Lo spagnolo viene anche passato dal #65 nei passaggi successivi, sottolineando così la sua difficoltà sul tracciato toscano.

Il romano è scatenato e sembra finalmente un tutt'uno con la propria Honda Repsol, con la quale aveva tanto faticato nei primi Gran Premi. Il "Corsaro" recupera Melandri nel giro di qualche tornata e lo supera alla Scarperia. Proprio in quella curva perde l'anteriore il compagno del #33, Gibernau, che finisce nel ghiaione e si ritira tra il boato dei tifosi.

Melandri tenta la risposta sul pilota ufficiale Honda, ma senza successo. Biaggi comincia così a martellare e recuperare sul leader Rossi, raggiungendolo nell'arco di qualche giro portandosi dietro il compagno di marca. Nel frattempo l'asso di Tavullia commette qualche sbavatura, permettendo al terzetto di ricompattarsi dopo nove giri di gara.

All'inizio del 10° giro Melandri tenta un doppio sorpasso ai danni dei due avversari, finendo leggermente lungo ma resistendo al #46 alla Borgo-San Lorenzo. La gioia del ravennate dura però solo per qualche passaggio: Rossi lo passa alla Scarperia, mentre Biaggi alla San Donato il giro successivo. Melandri sembra essere in crisi con le gomme dopo una prima parte di gara generosa.

La coppia di testa scappa, mentre Capirossi recupera oltre mezzo secondo in un solo giro ad un Melandri in netta crisi. Il pilota Ducati si affaccia più volte nei confronti della Honda del team Gresini, così come fa Biaggi con la Yamaha.

Al 16° giro arriva finalmente l'attacco di Biaggi ai danni di Rossi: il romano si butta alla Savelli. Il sorpasso fa perdere tempo al duo in fuga, che piano piano si fa riprendere da un rinato Melandri. I due leader arrivano addirittura vicini al contatto in curva 1, con il romano che chiude in maniera decisa sul "Dottore".

Rossi decide di ripagare Biaggi con la stessa moneta: attacco alla Savelli chiuso prima dell'Arrabbiata 1: il #46 è in testa alla corsa con due giri alla fine. Dietro si infiamma anche la lotta per il podio, con Capirossi che prova due volte il sorpasso alla San Donato senza successo. Il ravvenate è infatti bravo a resistere nel primo settore della pista.

Rossi riesce a prendere un margine di sicurezza per la quarta vittoria stagionale su cinque GP. Dietro la lotta è tutta per il 3° posto. All'inizio dell'ultimo giro Capirossi riesce ad avere la meglio della Honda grazie al motore della Desmosedici. Non riesce nemmeno a tentare la replica Melandri, che perde la volata e il podio.

LA GARA DEGLI ALTRI

La regia non si è scollata per un attimo dalla lotta per la vittoria. Carlos Checa è riuscito a chiudere in quinta posizione beffando in volata Nicky Hayden, che per buona parte della gara è stato in top 5. Dietro all'americano ci sono altre due Honda di Alex Barros e Makoto Tamada, mentre Colin Edwards e Shinya Nakano chiudono la top 10.

Valentino Aggio

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