Bonora Agency

Se la Ferrari chiama, i tifosi rispondono: il pubblico delle grandi occasioni si è riversato al Mugello per assistere alle gare conclusive del Ferrari Challenge, che hanno fatto da preludio alle Finali Mondiali di domani. Lo spettacolo, come di consueto, non è mancato, anche se a farla da padrone è stata la safety car, entrata in azione in tutte le gare. Ad allietare il pubblico ci hanno pensato anche le Formula 1 storiche e i programmi XX che hanno inframezzato i momenti di competizione pura. Archiviati i campionati continentali, lo sguardo è già rivolto alla giornata conclusiva di domani, in cui la parte del leone lo farà lo show della Scuderia Ferrari con la parata delle monoposto di Formula 1.

Uno sguardo lo merita anche il paddock dove, oltre alle 488 che prendono parte al Challenge, si possono osservare le meravigliose Ferrari Monza SP1 e SP2 nelle colorazioni vintage da competizione.




Foto Daniele De Stefano

Inoltre è possibile ammirare tutta la produzione di serie del Cavallino con uno show-room appositamente allestito. Non è lasciato nulla al caso: infatti in questa giornata è stata aperta l’area riservata ai bambini, di modo che anche i più piccoli possano divertirsi nel segno della rossa ed emulare i loro beniamini. Ma diamo uno sguardo a ciò che è successo in pista:

Ferrari Challenge Europe – Gara 2

Nel tripudio di safety car (ci sono stati ben tre neutralizzazioni) a spuntarla è stato Niccolò Schirò: il pilota del team Rossocorsa ha così conquistato anche il Trofeo Pirelli europeo. Già allo start subito i primi contatti fra Martin Nelson e Christian Kinch hanno richiesto l’intervento della vettura di sicurezza. Al restart subito un altro contatto, fra le due lady Agata Smolka e Corinna Gostner, ha fatto tornare in pista la safety car. Finalmente, dopo la ripartenza, a dare un po’ di spettacolo sono stati i due piloti di testa Schirò e Carroll. Ma la direzione gara ha punito con un drive through l’inglese, reo di aver effettuato un sorpasso in regime di bandiere gialle. Schirò si è quindi involato verso la vittoria, seguito da Prette e Smeeth. Il terzo contatto fra Neubauer e Froggatt ha posto fine anzitempo alle ostilità. Foto Bonora Agency

Ferrari Challenge Asia Pacific – Gara 2

Philippe Prette ha dominato la manche conclusiva del Trofeo asiatico: pole, vittoria e giro veloce, dominando la gara dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi. Anche in questo caso un incidente, fra le 488 di Moon, Choi e Dicken, ha neutralizzato la gara. Alla ripartenza Go Max ha provato a insidiare il leader, non riuscendo mai a costruire un’effettiva manovra di sorpasso. Terzo Imada che ha preferito non correre rischi e portare a casa il podio oltre alla macchina integra per le finali di domani. Anche in questo caso la gara si è conclusa in regime di safety car per via del contatto fra Jinxiaouri che ha spedito nella ghiaia Alex Moss. Foto Bonora Agency

Ferrari Challenge North America – Gara 2

La musica non è cambiata: come nella gara di ieri la lotta per la prima posizione è stata fra Cooper MacNeil e Benjamin Hites. Questa volta però a trionfare è stato il cileno, mentre l’americano ha conquistato il Trofeo Pirelli. La lotta per la leadership è stata lunga ed estenuante: i due si sono involati distanziando il resto del gruppo. Hites ha studiato a fondo MacNeil sferrando l’attacco perentorio al tredicesimo passaggio, affondando il colpo nella staccata della San Donato. Il pilota del Ferrari Westlake non ha chiuso la porta, conscio che i punti della seconda posizione erano più che sufficienti per la conquista del titolo. La gara si è conclusa in anticipo, quando la safety car è entrata in pista dopo l’uscita di Schreibman. Foto Daniele De Stefano

Dal Mugello – Michele Montesano

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Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1), studio ingegneria meccanica. Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Sono un divoratore di notizie riguardo il motorsport qualunque esso sia: F1, Endurance o GT, cerco di informarmi fino allo spasimo. Nonostante abiti in Basilicata, una regione con poca attrazione per le competizioni motoristiche, cerco di vedere il più possibile gare dal vivo anche al costo di macinare chilometri. Amo soprattutto la tecnica e cerco di capire ogni singolo dettaglio di una vettura ed il suo funzionamento d’insieme, sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita ed Alfista da prima di patentarmi, adoro il modellismo sia statico che dinamico. Oltre alla passione per i motori nutro interesse per l’arte, l’architettura ed i fumetti di cui scrivo su artspecialday.com. Il mio sogno sarebbe fare e vivere di motorsport a 360 gradi.

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