La firma dell’accordo fra IMSA (Jim France) e ACO (Pierre Fillon)
La firma dell’accordo fra IMSA (Jim France) e ACO (Pierre Fillon)

Fumata bianca! L’Aco e l’IMSA, dopo tanti tentativi di avvicinamento, finalmente hanno ufficializzato un accordo storico: le due categorie di punta, seppur con un regolamento diverso, godranno delle stesse omologazioni. A beneficiarne saranno sicuramente le griglie di partenza di entrambi i campionati, i costruttori impegnati e soprattutto il travaso di vetture fra le due classi che prendono parte alla 24 Ore di Le Mans e Daytona. Resta da definire ancora con precisione il regolamento dell’IMSA, ma l’accordo di massima c’è e fa ben sperare. Ora bisogna cercare di non creare troppo caos negli addetti ai lavori e soprattutto nei futuri costruttori interessati e investitori.




L’obiettivo è di far convergere entrambe le Top-Class del WEC e della WeatherTech Championship, in modo da creare un “ponte” fra le due maggiori classi dell’Endurance mondiale. La missione non è delle più semplici, ma le due figure di spicco, Pierre Fillon per l’ACO e Jim France per l’IMSA, si sono posti come data di scadenza il 2022. Anno in cui le attuali DPi andranno in pensione per far posto a una nuova classe di prototipi.

Discorso diverso per quanto concerne il WEC: infatti il regolamento HyperCar è ormai in procinto di scendere in pista, il debutto ufficiale è previsto per i test di Silverstone di fine agosto. Quindi ora tocca alla controparte americana trovare il giusto compromesso fra costi e prestazioni per quanto concerne la nuova classe che verrà chiamata LMDh (Le Mans DPI hybrid).

Con ogni probabilità la classe che si darà battaglia nel WeatherTech Championship sarà un’evoluzione spinta degli attuali prototipi: con i telai preparati dagli attuali fornitori di LMP2 Dallara, Oreca, Ligier e Multimatic che verranno equipaggiati di un KERS prodotto in monofornitura che darà potenza all’asse posteriore. I costruttori avranno ancora ampio margine per modificare il design, uniformandolo al family feeling dei loro prodotti stradali.

Entusiaste le due parti interessate con Pierre Fillon, presidente ACO, che ha così dichiarato: “L’annuncio di oggi è un punto di partenza cruciale per gli appassionati delle corse di durata. Un costruttore potrà a breve gareggiare sia nel WEC che nel WeatherTech Championship. Per ora è ancora difficile quantificare quanti benefici porterà un accordo del genere, ma siamo fiduciosi.”

Gli fa eco il suo omologo IMSA Jim France: “Stiamo realizzando il sogno di mio padre. Con ACO, IMSA ed il supporto dei fornitori, vedremo in poco tempo competere in tutto il mondo i migliori piloti e i costruttori impegnati nel motorsport”.

Anche Gérard Neveau, CEO del WEC, ha manifestato il suo entusiasmo: “Il vero vincitore di oggi è l’Endurance: il primo passo è stato fatto. D’ora in poi tutti coloro che vorranno competere ad altissimi livelli con la stessa auto su entrambe le sponde dell’Atlantico potranno farlo. Vedere correre le stesse auto sia nella 24 Ore di Le Mans che nella 24 Ore di Daytona sarà qualcosa di speciale e stupendo per i fan di tutto il mondo”.

Questa fusione ha creato subito un forte consenso da parte di Toyota e Aston Martin, per quanto riguarda la parte europea, e soprattutto Ford per la controparte americana, con il colosso di Detroit sempre più intenzionato a far parte della massima categoria IMSA.

Tuttavia il nuovo accordo ha portato alla prima defezione: l’Oreca ha gettato la spugna per quanto riguarda il progetto HyperCar sposando il nuovo regolamento LMDh, in quanto meno esoso e più consono per una struttura di piccole dimensioni come quella francese. ACO e IMSA saranno chiamate a vigilare su questo scacchiere potenzialmente redditizio ma, al contempo, fatto di equilibri molto fragili.

Michele Montesano

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