Quest’anno il GP di Macao della classe GT non ha riservato sorprese e Augusto Farfus, complice la maggior potenza della sua BMW M6, ha praticamente dominato dall’inizio alla fine sulle stradine dell’ex protettorato portoghese. Nulla da fare per le Mercedes, che anche oggi si sono dovute accontentare dei gradini più bassi del podio con Maro Engel secondo e terzo Edoardo Mortara.

 

Quale miglior modo per chiudere un capitolo importante della storia del motorsport BMW per Charly Lamm, storico responsabile del team Schnitzer (braccio armato della casa di Baviera), se non vincere la sua ultima gara?

Bisogna ringraziare un incredibile Augusto Farfus, che per tutte le diciotto tornate non ha commesso la minima sbavatura, ma anche tutto il team che ha portato una vettura perfetta mai impensierita dal panzer-team portato dalla Mercedes.

Nulla ha potuto Raffaele Marciello, partito forte ma mai in grado di sferrare un attacco decisivo tanto che, nella troppa foga, ha commesso un errore “baciando” le barriere e scivolando in decima posizione.

È toccato a Engel ricoprire il ruolo dello sfidante, con una Mercedes che nel tratto misto si avvicinava notevolmente alla BMW che, a sua volta, ne aveva di più nei tratti rettilinei.

A completare il podio, in una gara che stranamente non ha mai visto l’ingresso della Safety Car, Edoardo Mortara, per tutto Il weekend poco competitivo.

Quarto posto con brivido per la prima delle Porsche guidata da Bamber, che al secondo giro ha sfiorato il guardrail con l’anteriore della vettura; a seguire le due Audi di Frijns e Haase, Alexandre Imperatori regala La top-10 in casa Nissan.

Michele Montesano

 

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