La FIA F3 torna in pista per le ultime tre gare della stagione che si terranno sul circuito russo di Sochi. La serie vedrà una chiusura prematura rispetto al finale precedentemente programmato per il penultimo weekend di ottobre, dopo che il round di Austin è stato cancellato a favore della tappa in terra russa. A contendersi il titolo Jack Doohan e Dennis Hauger, con quest’ultimo detentore di un vantaggio sufficiente da permettergli di giocare il weekend in difesa.

Formula 2 e FIA F3 tornano nello stesso weekend per il round di Sochi

Tre gare, come il nuovo format prevede, utili a mettere in palio ben 57 punti per colui che dovesse primeggiare in tutte le sessioni ufficiali del weekend. Il fuso orario e la concomitanza con la sorella Formula 2 spostano le lancette rispetto agli appuntamenti precedenti. Alle 12 di venerdì il turno di qualfica, mentre le due gare sprint del sabato si disputeranno alle 7:35, nel caso di gara-1 e 12:40 per quanto riguarda gara-2. La più importante corsa del weekend, quella domenicale, vedrà accendere i semafori alle 8:55.

La matematica tiene in vita le speranze del solo Jack Doohan, che nell’appuntamento russo tenterà un recupero apparentemente impossibile. Dennis Hauger non ha dimostrato limiti se non nella bagnata Spa, con la pioggia che proprio nel fine settimana di Sochi potrebbe recitare un ruolo importante. L’alfiere del team Trident dovrà affidarsi anche alle condizioni metereologiche per provare a strappare il titolo dalle mani del talento norgevese, già pronto al salto in Formula 2 sempre tra le fila della scuderia veneta.

LE PAROLE DEI TEAM PRINCIPAL

La rivalità passa anche dalle parole dei team principal delle due scuderie, pronti a sostenere i propri pupilli nel round decisivo della stagione: “(Hauger ndr.) Deve solo concentrarsi su se stesso e il risultato arriverà”, afferma un sicuro René Rosin, boss della Prema, al sito ufficiale della FIA Formula 3. “Dennis ha tutto nelle sue mani per completare il lavoro. Sono rimasto impressionato di questa sua stagione, ora è un pilota completamente diverso.”

Sarà ancora una volta un duello tutto italiano, almeno lato team, per una lotta che vede non solo i due piloti di punta giocarsi il titolo piloti, ma anche le squadre contendersi il primato nei costruttori: “Daremo il massimo fino all’ultima bandiera a scacchi”, afferma il team principal Trident Giacomo Ricci. “Realisticamente sarà molto, molto difficile. Jack dovrà completare un weekend perfetto e dall’altra parte Dennis dovrà commettere qualche errore. Comunque vada Jack ha ora acquisito una diversa fiducia in se. Conosce al meglio i suoi punti di forza e lavora duramente sulle sue debolezze.”

L’accoppiata Trident – Doohan spera che molti piloti si possano inserire tra l’australiano e la vettura di Hauger; sarebbe d’altronde l’unica chance per giocarsi le poche chance di vittoria finale. Su tutti Clement Novalak, compagno di squadra di Doohan, e Victor Martins che si presentano come i piloti più in forma delle ultime gare. Occhio puntati anche sugli italiani Matteo Nannini e Lorenzo Colombo, pronti a riscattare un deludente weekend a Zandvoort. Per l’ultimo weekend di gara una novità nella lineup piloti: Ayrton Simmons prenderà il posto di Hunter Yeany a bordo di una delle tre vetture Charouz Racing.

Samuele Fassino

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