Volti soddisfatti in casa Ferrari al termine del Gran Premio del Belgio. La gara di Spa-Francorchamps ha difatti visto il ritorno sul podio di Fernando Alonso dopo due gare di assenza, il quale ha rimontato dalla quinta fila sino al secondo posto finale grazie a numerosi sorpassi. Lo spagnolo ha così limitato i danni in classifica rispetto al leader Vettel, anche se d'ora in avanti occorrerà un ulteriore step evolutivo nel tentativo di contendere al tedesco la corona iridata fino in Brasile. “Il risultato di oggi - ha dichiarato il due-volte campione del mondo - dimostra come l’esito delle qualifiche non corrisponda poi al verdetto della domenica, anche se credo che se fossi partito in pole sarei comunque finito secondo, perché Vettel era più veloce. In partenza sono riuscito a recuperare subito alcune posizioni ed abbastanza in fretta – passando prima Button, poi Rosberg e Hamilton – mi sono ritrovato a sei secondi da Vettel, ma se si considera il distacco finale di sedici secondi dobbiamo solo fare i nostri complimenti a lui e alla sua squadra. La macchina è andata bene in tutte le condizioni, con il pieno all’inizio e con poca benzina alla fine, in più la velocità extra che avevamo sul rettilineo ci ha permesso di sorpassare senza fare troppi giri. Sappiamo di aver fatto un passo avanti e di aver ritrovato un po’ della competitività persa nelle ultime gare: a Monza e a Singapore vedremo gli step successivi di questo processo. Gli aggiornamenti utilizzati in questa gara hanno funzionato bene e, anche se dedicati a questo particolare circuito, sono frutto di un lavoro che procede ventiquattro ore su ventiquattro a casa e in pista e che ci rende ottimisti per le prossime gare, perché il nostro obiettivo rimane sempre quello di lottare fino alla fine per il titolo”. Gara difficile, invece, per Felipe Massa, il quale ha concluso con un modesto settimo posto dopo una partenza infelice: “Oggi per me è stata una gara difficile fin dalle prime fasi - ha sottolineato il brasiliano - perché dopo essere riuscito a fare un bel sorpasso al via, per evitare il contatto con la macchina di Grosjean all’uscita della prima curva, sono stato costretto a rallentare scivolando indietro di quattro o cinque posizioni. Da quel momento le cose si sono complicate perché per alcuni giri ho avuto un problema al volante e con le operazioni legate al funzionamento del KERS. In più non riuscivo a comunicare bene con la squadra. Quando tutto è rientrato nella norma recuperare non è stato facile, perché anche se la decisione di anticipare il primo pit-stop mi ha consentito di passare molte macchine, il passo non era buono. Nello stint finale con le gomme Hard la macchina era molto competitiva e sono riuscito a guadagnare posizioni importanti, effettuando un bel sorpasso su Grosjean. Certamente non posso ritenermi soddisfatto per la settima posizione, perché la nostra macchina oggi meritava di più, ma il fatto che fossimo più competitivi rispetto alle ultime gare mi fa pensare che stiamo andando nella direzione giusta e sperare in una seconda parte di stagione in continua crescita”. Su una pista da medio-basso carico, comunque, la F138 si è dimostrata in crescita rispetto a Budapest, il che fa ben sperare i tifosi in vista dell'atteso appuntamento di Monza. Ne è convinto anche il dt Pat Fry: “La prestazione vista oggi in gara ha dimostrato quello che non siamo riusciti ad esprimere ieri in qualifica e che sicuramente era degno della prima fila. Sapevamo che con una macchina competitiva su questa pista avremmo potuto dire la nostra, anche se rimontare dalla nona e decima posizione e uscire indenni dalla Source non era cosa facile. Fernando ha fatto un ottima partenza ed è stato allo stesso tempo costante ed aggressivo, anche se purtroppo questo non è bastato per superare Vettel. Nella fase centrale della gara il passo era molto simile e solo nell’ultimo stint il gap è aumentato. Felipe ha avuto vita più difficile, soprattutto quando al via si è ritrovato in mezzo al traffico. Abbiamo provato ad anticipare la sua prima sosta per guadagnare qualche posizione, ma alla fine il tempo perso a inizio gara gli ha impedito di arrivare tra i primi cinque. Adesso ci aspettano due gare importantissime e solamente migliorando la vettura potremo lottare per la testa del Campionato”.

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