von trips

Sono passati 60 anni da quando Wolfgang von Trips perse la vita a Monza insieme a quindici spettatori che stavano assistendo alla gara. La tragedia ha privato la F1 e la Germania di un talento cristallino, proprio quando sembrava vicino al titolo iridato.

Le prime gare e vittorie

Wolfgang Alexander Albert Eduard Maximilian Reichsgraf Berghe von Trips è nato a Kerpen-Horrem vicino a Colonia in Germania, discendente da una nobile dinastia di cavalieri vecchia di 700 anni. I suoi genitori gli diedero il soprannome di Wölfchen (piccolo lupo), mentre nelle corse sarà conosciuto invece con il soprannome di Taffy. Un soprannome coniato da Mike Hawthorn che prese ispirazioni dagli immigrati gallesi che identificavano così i loro connazionali più coraggiosi.

L’ infanzia di Taffy è segnata da una serie di malattie, che lo hanno reso inadatto al servizio militare, ma non per il mondo delle corse. La passione di von Trips per la velocità lo spinse a debuttare nel 1950 in sella a una moto la BMW 500cc. In una delle sue prime gare si rompe un braccio e per non far preoccupare i suoi genitori nelle competizioni successive assunse lo pseudonimo di Axel Linther.

Quattro anni più tardi von Trips vince la classe 1300cc alla Mille Miglia, guidando una Porsche 356 Super con Walter Hampel. Nello stesso anno, von Trips arriva secondo nella classe 1600cc al Nürburgring e conclude quinto nel Gran Premio di auto sportive di Berlino.

L’anno successivo Taffy conquista il secondo posto alla Mille Miglia nella classe GT ed al Nürburgring vince nella classe 1300cc. L’inizio della stagione 1956 è ancora positivo per von Trips che ottiene la vittoria di classe a Sebring con Hans Herrmann. Alla 1000 km del Nürburgring conclude primo nella sua classe.

Il debutto in Formula 1 e la Ferrari

I suoi successi lo portano a debuttare in F1 proprio  al Gran Premio d’Italia. Il pilota tedesco non riesce però a prendere parte alla gara a causa di un brutto incidente con la sua Lancia Ferrari. I meccanici dopo aver esaminato la monoposto, scoprono che lo sterzo si era rotto durante le qualifiche.

Inoltre, von Trips ha corso anche la 24 ore di Le Mans concludendo al quinto posto assoluto e vincendo la sua classe. L’anno successivo, von Trips torna in F1 partecipando a tre gare con la Ferrari e coglie il suo primo podio grazie ad un terzo posto al Gran Premio d’Italia.

Per la stagione 1958, Taffy decide di rimanere ancora con la Ferrari e coglie ancora il terzo posto in Francia, dopo essere partito ventunesimo. La sua stagione in F1 si interrompe a causa di un incidente con Henry Schell che gli procura una frattura ad una gamba. Fuori dalla F1, von Trips vince il campionato europeo di cronoscalata su una Porsche ufficiale.

Le ultime stagioni e la tragedia di Monza

La stagione 1959 è purtroppo per Taffy segnata da ritiri e incidenti, tra cui quello più grave a Montecarlo, dove riportava una ferita sul volto. Le cose vanno meglio fuori dalla F1, dove Taffy conclude terzo a Sebring su una Porsche ufficiale e secondo al Tourist Trophy davanti alla Ferrari di Brooks.

Nel 1960 torna di nuovo a correre con la Ferrari in Formula 1 ottenendo come miglior risultato il quarto posto nel Gran Premio di Portogallo. Von Trips ha vinto inoltre le gare fuori calendario di Siracusa e Solitude, ed è arrivato secondo nel GP di Germania di F2 per la Porsche.

L’anno 1961 sembra quello buono per Von Trips che inizia con la vittoria nella Targa Florio con Gendebien. In Formula 1 domina in Olanda per poi ripetersi di nuovo al Gran Premio di Gran Bretagna.

Con il podio conquistato in Germania, von Trips è in testa al mondiale piloti e al Gran Premio d’Italia gli serve solo un terzo posto per assicurare il titolo iridato. Nella giornata di sabato, Taffy realizza la pole position e la domenica del 10 settembre 1961 prende la testa della gara, ma durante il primo giro accade la tragedia.

Alla parabolica c’è una collisione con la Lotus di Jim Clark. La vettura di von Trips esce di pista e si schianta contro le reti di protezione, dietro le quali erano accalcati numerosi spettatori. Von Trips è catapultato fuori della macchina e muore sul colpo insieme a 15 spettatori colpiti dalla Ferrari del tedesco. La Ferrari non partecipò al Gran Premio successivo ed il compagno di squadra di Taffy, Phill Hill diventò il primo americano a vincere il titolo mondiale di F1. 

La sua eredità e la sua passione rimasero su un circuito di kart che lo stesso Von Trips fece costruire a Kerpen. Proprio su quella pista, infatti, un certo Michael Schumacher avrebbe mosso i suoi primi passi da pilota.

Chiara Zaffarano

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