Toto Wolff ha escluso la possibilità che Mattia Binotto si unisca alla Mercedes in futuro dopo le dimissioni dell’italiano dal ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari.

Dopo 28 anni, Mattia Binotto chiuderà ufficialmente il 31 dicembre la sua esperienza in Ferrari. Dopo aver preso le redini della Scuderia alla fine del 2018, sostituendo Maurizio Arrivabene, per Binotto il quadriennio da Team Principal della Rossa si è rivelato complesso. L’accordo segreto siglato a inizio 2020 ha tagliato le ambizioni della Ferrari per poter fare bene in quella stagione, con conseguenze che si sono protratte anche in un 2021 comunque migliore. Il ritorno alla vittoria e ai vertici del 2022 non è comunque bastato a Binotto per poter mantenere la sua posizione anche per il 2023.

PORTE CHIUSE IN MERCEDES

Un team che non accoglierà Binotto – al netto di clamorosi colpi di scena – è la Mercedes. L'ingegnere reggiano è infatti stato associato a diversi team del Mondiale, vista la sua vasta esperienza in Formula 1 e la sua scalata al top in Scuderia. Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha voluto però ribadire come il suo non sia tra questi. Binotto quindi non imiterà quanto fatto in passato da Aldo Costa e James Allison. “Penso che ci siano stati troppi vasi rotti tra di noi negli ultimi anni per fare in modo che ciò sia possibile”, ha detto Wolff al podcast ufficiale della F1 Beyond the Grid.

Probabilmente, Wolff fa riferimento alla stagione 2019 quando la Rossa, al ritorno dalla pausa estiva, diventò una rivale decisamente scomoda per la Mercedes. Tre vittorie e 6 pole consecutive avevano portato i rivali (Mercedes, appunto, e Red Bull) a mettere in dubbio la legalità della power unit che dotava la SF90 di Vettel e Leclerc. Ciò aveva spinto le Frecce d’Argento ad andare oltre il limite per cercare di pareggiare le prestazioni del Cavallino. Ma i dubbi nati dalle performance in pista della Rossa sono poi sfociati nell’accordo segreto siglato dalla Ferrari con la FIA. Accordo che aveva poi portato la Ferrari a vivere un 2020 da incubo e un 2021 non all’altezza delle ambizioni della Scuderia, tornata sulla via del successo solo quest’anno.

L’OPINIONE SUL SOSTITUTO

Per Wolff, è sempre stato chiaro che “Binotto si trovasse sotto un’enorme pressione” e che le dimissioni fossero “inevitabili”. L’austriaco si è sbilanciato anche dicendo come l’italiano sia “rimasto in carica più di quanto pensassi”, auspicandone un futuro ancora in F1: “Binotto conosce la Formula 1 come le sue tasche e probabilmente troverà un ruolo in un altro team”, ha affermato.

Sul sostituto di Binotto, Wolff non fa nomi ma identifica le qualità che dovrà avere con sé: “Devi capire il motorsport, forse anche più della sola Formula 1”, ha spiegato. “Fai parte di una nicchia dove lo sport, le regole, l’organo direttivo, il detentore dei diritti commerciali, i competitor, sono tutti racchiusi in questa gabbia che è il paddock. Devi essere politicamente astuto. È un ambiente di nicchia, più conosci lo sport e meglio è”.

Mattia Fundarò