Ennesima fumata nera al termine del meeting svoltosi ieri in video-conferenza tra i rappresentanti di Liberty Media, FIA e delle scuderie di Formula 1. Sul piatto l'annosa questione relativa al budget cap, con i team minori che spingono per un netto abbassamento della soglia attualmente fissata a 175 milioni per il 2021. Ma non sono mancati i confronti sul tema del calendario: l'obiettivo è quello di arrivare ad una soglia minima di 15 appuntamenti.

Ancora un nulla di fatto nella complicata strada che porta verso un accordo sul delicato tema del budget cap. Come era lecito attendersi, nessuna decisione definitiva è arrivata dalla riunione svoltasi ieri, nel cui ambito i rappresentanti dei team hanno espresso le rispettive posizioni sul tetto alle spese. Come si ricorderà, per la stagione 2021 la soglia massima era stata fissata a 175 milioni di euro. Adesso però la crisi globale legata al Coronavirus sta mettendo tutto nuovamente in discussione.

NUOVI TAGLI AL BUDGET CAP?

A spingere per un ulteriore e drastico taglio sono i team che rischiano di patire maggiormente le conseguenze di questa situazione, i quali puntano ad ottenere nuove condizioni per non essere costretti a chiudere i battenti. Ferrari e Mercedes, a tal proposito, hanno voluto mostrare segnali di apertura, limando a 145 milioni la propria proposta per l'anno prossimo e a 130 quella per la stagione 2022, anno in cui (dovrebbero) entrare in vigore i nuovi regolamenti.

Un'offerta che però è stata ritenuta ancora eccessiva dalla controparte. Il fronte dei "piccoli" (guidato da McLaren) rimane infatti fermo sulla "Quota 100" proposta in precedenza. Da questo punto di vista, a giocare un ruolo importante potrebbe essere l'accordo volto a garantire un ulteriore taglio del numero di ore da poter trascorrere in galleria del vento. Allo studio vi è infatti un sistema ad handicap che andrebbe a limitare le possibilità di sviluppo per i top team, in ordine inversamente proporzionale rispetto alla classifica dell'anno precedente.

CALENDARIO 2020: IL VIA IN AUSTRIA

Infine, l'altrettanto delicata questione riguardante il calendario 2020. L'obiettivo è quello di partire in Austria, con l'appuntamento al momento fissato per il 5 Luglio che difficilmente potrà essere anticipato. A seguire si correrà a Silverstone, dove potrebbero addirittura svolgersi due (se non tre) gare, naturalmente a porte chiuse. Destino che accomunerà tutte le tappe europee, con il pubblico che tornerà ad essere presente negli autodromi probabilmente con gli eventi previsti in Oriente. Inoltre, è certo che la data di chiusura del campionato slitterà rispetto a quella del 29 Novembre attualmente prevista per Abu Dhabi.

Marco Privitera