Verstappen Hamilton
Credit: profilo Twitter Mercedes AMG

Il campionato di Formula 1 2021 corre verso la chiusura con una sfida al vertice molto serrata tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Andiamo ad analizzare insieme lo scenario attuale per leggere meglio il panorama delle ultime cinque gare di campionato. Piccolo caveat giusto per essere onesti sin dall’inizio: non faremo previsioni sul vincitore.

Storia fino ad oggi

Il dualismo tra Verstappen e Hamilton va avanti dall’inizio del campionato. I due rappresentano i migliori interpreti del pacchetto tecnico delle rispettive scuderie, Red Bull e AMG Mercedes. Dal punto di vista statistico, quando mancano cinque gare al termine, l’olandese dispone di un numero di vittorie e di giri percorsi in testa decisamente superiore. La classifica del Campionato Piloti, però, mostra una differenza di 12 punti, come se l’inglese avesse sfruttato in maniera più effieciente le occasioni trovate lungo la strada.

Risultati futuri

Arrivati a cinque gare dal termine, per interpretare il futuro, dovremo ragionare gara per gara in funzione del delta punti. Nella corsa mondiale di Max e Lewis inciderà non solo chi arriva davanti all’altro sotto la bandiera a scacchi, ma anche “dove”. Senza contare il punto del giro più veloce, tra primo e secondo ballano sette punti, mentre, ad esempio, tra quarto e quinto la differenza si riduce a due. Consideriamo il seguente scenario: Max e Lewis finiscono primo e secondo nelle prossime due gare, con l’olandese che si porta a +26 in classifica. Se così fosse, Max potrebbe andare a vuoto in una delle ultime tre gare, mantenendo sempre la leadership nel Piloti.

Il contributo dei compagni di squadra

Negli ultimi GP disputati, in Red Bull hanno ricucito il gap nel Campionato Costruttori, attestandosi sull’attuale differenza di 23 punti. Oltre al Piloti, anche il Costruttori non ha ancora preso una strada precisa. I due fronti della battaglia andranno ad evidenziare il contributo dei compagni di squadra, su più livelli. Bottas e Perez sono chiamati da una parte ad incrementare il bottino di punti gara per gara della propria scuderia. Dall’altra dovranno “proteggere” il proprio capo squadra e/o posizionarsi sotto la bandiera a scacchi in maniera tale da ottimizzare il delta punti di cui sopra. In questo caso le scuderie dovranno trovare la maniera di attrezzarsi per rispondere in maniera efficacie ai vari scenari che si proporranno in pista.

Tecnica

Sulla carta dovremmo aspettarci una superiorità del pacchetto Red Bull in Messico e Brasile, mentre la Mercedes dovrebbe avere più agio nelle ultime tre gare. Dal punto di vista tecnico, la maturazione dei progetti dovrebbe aver raggiunto l’apice, tuttavia potremo vedere ancora qualche giro di ballo.

Ambito PU: Mercedes sta gestendo un problema di affidabilità delle ICE? Bottas ha montato il sesto componente sulla propria vettura e negli USA parecchi “clienti” hanno sostituito tutte le componenti. Le sostituzioni, come sappiamo, comportano delle penalità in pista: Toto Wolff ha parlato di decisioni basate su un’analisi tra rischi e benefici. Mercedes sembra pagare un particolare scotto: non aver dovuto lavorare come Honda per coprire il gap rispetto ai migliori. Per l’appunto il team delle unità di Brixworth.

L’escamotage Mercedes nell’abbassare il posteriore rappresenta l’unica soluzione tecnica ancora potenzialmente in divenire. Recepito il concetto, Red Bull spingerà per implementare qualcosa di simile sulle proprie vetture o la soluzione, come sottolineato da Horner, presenta dei vantaggi solo su determinate configurazioni di circuito?

Considerazioni necessarie

Infine buttiamo nel pentolone dell’analisi alcune considerazioni accessorie. Una riguarda la gestione molto fluida e non standardizzata sulle decisioni per le manovre border-line in pista. Da tempo ne parliamo e chiediamo a gran voce convergenza sulle decisioni dei commissari di pista: ora più che mai ne abbiamo bisogno. Di certo non vogliamo vedere un Mondiale deciso da qualche scelta discutibile in tal senso.

Punto due: nelle ultime gare il posizionamento ai piani alti di qualche pilota al di fuori delle due scuderie di vertice ha lasciato spazio a qualche speculazione sul comportamento nel momento in cui Max o Lewis dovessero farsi vedere negli specchietti. A pensare male si commette peccato: probabilmente nessuno vuole passare per colui che ha deciso il Campionato 2021 con una condotta di gara particolare. Ammesso e non concesso che ci siano altre possibilità di vedere, team della cosiddetta Formula 1.5 ai piani altissimi della classifica.

In realtà la variabile impazzita maggiore che potrebbe inficiare pesantemente nella corsa al Titolo rimane sempre il Covid-19, benché i numeri di quest’anno nel paddock paiono più limitati rispetto a quelli della passata stagione.

Luca Colombo

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