Red Bull in forma e Mercedes in ritardo: Max Verstappen è il rivale numero uno di Lewis Hamilton per il titolo mondiale 2021.

Se non ora quando, verrebbe da chiedersi. Il binomio tra Max Verstappen e la Red Bull è arrivato probabilmente al suo apice: questa è la stagione della verità. La vittoria di Hamilton in Bahrain non può illudere, mai come in questa stagione i valori in campo paiono equivalersi e il campione olandese potrebbe finalmente avere la sua chances di consacrazione mondiale.

Talento e fortuna

E’ quello che serve per laurearsi campioni nell’era Hamilton. Se al giovane Max il talento non manca, e anzi ne ha da vendere, gli servirà invece tanta fortuna. Perchè per battere sua maestà serve anche la macchina migliore nel momento giusto, con la Dea Bendata a proprio favore naturalmente. Abbiamo visto negli ultimi anni Hamilton beneficiare molte volte di episodi favorevoli del Fato, o destino. Lewis il campione possiede una capacità pressochè unica di massimizzare a proprio favore gli episodi, un istinto quasi soprannaturale che lo mette in grado di trovarsi nel posto giusto al momento giusto con una frequenza da far impazzire gli avversari. L’istinto migliore da bomber di razza di un attaccante in area di rigore. Fondamentale dunque per batterlo è la perfezione. Del pilota, del team, della macchina: strategie perfette e nessun errore.

Gioie e dolori

10 vittorie e 4 pole positions sono un ottimo bottino per un pilota di Formula 1. Tante vittorie come James Hunt, Ronnie Peterson e Jodie Sheckter. Più di gente come Jacky Icks e Gilles Villeneuve. Un magro bottino però per un talento descritto, a pieno titolo, come il talento più puro della sua generazione. Più forte di Hamilton per certi versi, più aggressivo di Leclerc, più agguerrito persino di Alonso. Eppure proprio un’eccessiva aggressività ha negato a Max una serie di vittorie alla sua portata, trionfi sfumati per errori e mancanza d’esperienza. Già lo scorso anno si è visto Verstappen il duro lasciare spazio a un pilota sensibilmente più paziente e attento, che ha abbandonato una piccola parte della sua irruenza giovanile per evolvere al livello successivo di maturità. Ma il dna non si può cambiare, e le caratteristiche che fanno un campione si amano o si odiano. Verstappen è così, puro talento, genio in parte inespresso e grinta da vendere.

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Dategli una macchina. Ora c’è?

Mercedes in ritardo nella messa a punto della nuova vettura, Red Bull invece già in forma, come visto in Bahrain. Approfittare di un piccolo passo falso della Mercedes per portare avanti la lotta il più possibile alla pari nelle fasi iniziali del campionato per poi approfittare della proverbiale abilità del team di Milton Keynes di sviluppare in maniera assai efficace la vettura nella parte finale della stagione. Contro Hamilton in stato di grazia non resta molto se non approfittare dei suoi -rari- passi falsi. La macchina c’è, pare vincente e Max la merita. Perez è il compagno ideale per una sfida alla Mercedes, più completo di Bottas e migliore in gara. Max è stato finora blindatissimo in Red Bull con un contratto fino al 2023, ma chi potrà trattenerlo a lungo senza il premio grosso?

E per gli amanti delle statistiche c’è di più. Alonso a 24 anni sconfisse Schumacher di 36, gli stessi anni di Hamilton. Indovinate quanti ne compirà Verstappen il prossimo 30 settembre?

Stefano De Nicolo’

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