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La F1 sposta in Bahrain i test prestagionali

La stagione 2021 di F1 inizierà dal Bahrain anche per quanto riguarda i test pre-stagionali. Nonostante da diversi anni il Circus abbia scelto il circuito di Montmelò, in Catalunya, per testare le proprie monoposto, la pandemia e le relative restrizioni hanno reso necessaria una novità. Il circuito di Sakhir farà quindi da doppio teatro per l’ouverture della stagione, ospitando non solo la prima gara del 2021 il 28 Marzo ma anche i test, che si svolgeranno dal 12 al 14 dello stesso mese.

IL BAHRAIN DA’ IL BENVENUTO AI TEST DI F1

Dietro alla decisione di questo cambiamento, ci sono diverse ragioni. La pandemia, infatti, ha ancora una volta scombinato i piani della FIA e Liberty Media, costrette a dover rivedere il calendario 2021. Australia e Cina hanno infatti dovuto posticipare i loro Gran Premi (leggi qui), lasciando l’evento del Bahrain come esordio stagionale. Cosa c’entra allora Montmelò?

Partiamo dalla Catalunya. La Spagna ha indetto delle regole sanitarie molto ferree per fermare l’avanzata del Covid e, vista la situazione europea, sarebbe stato più complicato riunire lì team e addetti ai lavori provenienti da svariati Paesi. Diversa, invece, è la situazione nel regno medio-orientale, dove non sono in vigore particolari restrizioni.

Ora veniamo invece alla data. A causa dello spostamento di Australia e Cina, la stagione partirà con due settimane di ritardo, il 28 marzo. Secondo il regolamento sportivo, i test devono svolgersi almeno dieci giorni prima della gara di apertura del Mondiale. Con i collaudi a Sakhir dal 12 al 14 marzo, quindi, ci sono comunque undici giorni liberi prima di tornare in pista per le FP1 di Venerdì 26.

C’E’ CHI DICE NO

Lo spostamento di sede dalla Spagna al Bahrain, tuttavia, non è stata approvata all’unanimità. McLaren, infatti, si è opposta a questa inizativa. Il team di Woking si trova al suo primo anno con un nuovo motore, essendo passata dal fornitore Renault a quello Mercedes, e avrebbe quindi desiderato un po’ di tempo “extra”, fra test e gara, per poter sistemare le varie componenti. Proprio per questo è stata bocciata l’ipotesi di svolgere i test nel week-end antecedente la gara, potendo così ridurre ulteriormente i costi di trasferta.

Silvia Giorgi

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