Se non fosse che la Scuderia Toro Rosso (che in futuro prossimo prenderà il nome di Alpha Tauri) lotta per le posizioni a centro classifica si potrebbe utilizzare letteralmente il classico adagio del “squadra che vince non si cambia”: la scuderia basata a Faenza ha confermato la line-up attuale di piloti per il 2020. In altre parole, Pierre Gasly e Daniil Kvyat saranno alla guida delle monoposto anche la prossima stagione.




Le motivazioni della scelta operata dalla scuderia faentina per quanto riguarda la coppia di piloti che guiderà nel 2020 sono facilmente ritrovabili nel titolo della nota stampa diramata oggi, con la quale viene confermata l’attuale coppia al volante (Gasly e Kvyat): “continuità è il nome del gioco”.

L’obiettivo in chiave 2020 della scuderia è quello, ovviamente, di migliorare il posizionamento in classifica e l’affidarsi nuovamente a un duo collaudato (Kvyat ha regalato il secondo storico podio alla scuderia in Germania e Gasly ha ritrovato continuità di prestazione all’indomani dello scambio con Albon tra Milton Keynes e Faenza) sembra essere uno degli ingredienti necessari.

Il team principal della scuderia faentina, Franz Tost, commenta così il rinnovo: “Entrambi i piloti hanno mostrato delle buone prestazioni questa stagione e hanno provato di essere molto competitivi, in grado di estrapolare il potenziale della monoposto e dare un feedback utile per migliorare. Questo duo giovane, ma già di esperienza, combinato con una vettura speriamo competitiva, sarà uno dei fattori per raggiungere risultati di successo nel 2020”.

Come sempre accade, entrambi i piloti si dichiarano soddisfatti e con aspettative piuttosto alte per il prossimo campionato: Gasly dice di “essere molto motivato e dedicato nel ripagare la fiducia del team con i migliori risultati possibili il prossimo anno”, mentre Kvyat sottolinea di trovarsi molto bene con il team, poichè c’è una buona conoscenza reciproca e “questo facilita il capire le necessità di tutti”.

Ponendo che l’obiettivo in chiave 2020 per la scuderia faentina sia la quinta posizione in campionato, la scelta di un duo relativamente giovane e con una discreta esperienza sembra la strada più sensata da percorrere per consolidare i risultati in pista. Anche il fatto di avere puntato su due piloti che conoscono molto bene l’ambiente della “famiglia Red Bull” (tra l’altro si nota come entrambi siano stati “presi e scartati”, non senza decisioni drastiche, dalla scuderia di Milton Keynes) suggerisce una strategia in tal senso.

D’altro canto, però, questa scelta va chiaramente in controtendenza rispetto alla vocazione “d’avanguardia” di quello che, alla prova dei fatti, è il junior team della Red Bull: dopo anni di piloti promossi da categorie minori o parallele alla massima Formula, messi alla guida della monoposto di Faenza, per il 2020 si è andati a scegliere su piloti già “strutturati” e con una discreta esperienza alle spalle.

Questo fatto, unito alla durata molto breve del rinnovo, lascia dunque una riflessione: forse il bacino senza fondo di piloti interessanti sfornati dal programma Red Bull è (momentaneamente) prosciugato, forse la scuderia ha effettivamente impostato un deciso cambio di piani per il futuro o forse, come sempre, il mondo in continua evoluzione di “casa Red Bull” ci regalerà qualche sopresa.

Luca Colombo

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