test f1 barcellona 2022
Credits: mercedesf1amg.com

La Formula 1 ha confermato ufficialmente le date dei test pre-stagionali 2022, con la prima sessione che andrà in scena a Barcellona dal 23 al 25 Febbraio e la seconda in Bahrain dal 10 al 12 Marzo. Come si vociferava già da diverse settimane, un’ulteriore conferma ha però riguardato il format relativo ai test in programma sul circuito catalano: niente diretta televisiva, zero pubblico sugli spalti, nessun live timing disponibile. Ma qual è il motivo di questa scelta?

In un’epoca in cui si mira al coinvolgimento globale del pubblico, anche attraverso i canali Social, la Formula 1 decide di fare una scelta controcorrente. O meglio: sceglie di convogliare l’interesse verso un mercato sicuramente più redditizio e, per certi versi, meno “ficcanaso”. Il debutto delle monoposto 2022, profondamente mutate nell’aspetto in virtù delle novità regolamentari, ha innescato una situazione che rischia da un lato di generare il malcontento dei fans, costituendo al tempo stesso una ghiotta occasione per tentare di “spettacolarizzare” l’attesa dal punto di vista mediatico.

L’ESCLUSIVA DEL BAHRAIN

Come noto, infatti, il Bahrain si è assicurato una sorta di “esclusiva” sulla première dei test pre-stagionali 2022. Non potendo, per forza di cose, ospitare…fisicamente la prima sessione con le nuove monoposto, si è optato quindi per massimizzare l’attenzione del pubblico. Questo garantendo una copertura (televisiva e non) che invece verrà negata in occasione delle prime tre giornate in programma sul tracciato catalano. Di fatto, mentre la sessione al Montmelò sarà una vera e propria seduta “fantasma”, tutti i riflettori saranno invece puntati sulla tre-giorni di Sakhir: copertura televisiva live, tempi in diretta e tribune aperte al pubblico.

NIENTE PUBBLICO E…TUTTI CONTENTI

Gli appassionati europei, in questo caso, rimarranno quindi a bocca asciutta. Per loro, nessuna possibilità di seguire dal vivo i test 2022 a Barcellona. Una scelta dettata probabilmente anche dalle richieste dei team, poco propensi a mostrare con largo anticipo e nei minimi dettagli le caratteristiche delle rispettive vetture. Da questo punto di vista, l’assenza del pubblico sulle tribune potrà limitare la circolazione di foto “rubate” sui Social, mentre è ancora tutta da capire la situazione relativa alla presenza dei media in circuito. Come confermato oggi, infatti, la sessione di Montmelò non usufruirà nemmeno del live timing: sarà da capire se questo dato verrà almeno fornito agli addetti ai lavori presenti in sala stampa, oppure se anche quest’ultimi dovranno “accontentarsi” dei crono resi noti soltanto…a fine giornata.

UN RISCHIO CALCOLATO

Una situazione per certi versi paradossale, ma figlia della direzione in cui si sta muovendo la Formula 1 attuale. Condizionata da scelte troppo spesso poco comprensibili, che rischiano di “raffreddare” l’entusiasmo degli appassionati storici di questo sport, nonostante lo spettacolo offerto in pista nella passata stagione. Appare quantomeno risibile, infatti, l’enfasi con cui si evidenzia che la sessione di test in Bahrain sarà aperta ai fans. Davvero qualcuno pensa seriamente che il calore e la presenza dei tifosi europei possa essere assimilabile a quella del nuovo mercato mediorientale? Il rischio è che si possa trasformare in un evento esclusivamente ad uso e consumo di Tv e Social. Anche se, con ogni probabilità, si tratta di un “rischio” assai ben pianificato.

Marco Privitera

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