La Racing Point in azione durante la quarta giornata di test al Montmelò

Nonostante i top team non abbiano voluto mostrarci le loro potenzialità sul giro secco cerchiamo di fare un raffronto ravvicinato fra la Red Bull, Mercedes e Racing Point sfruttando i dati telemetrici.

La prima analisi è sul confronto dei giro fatti sul finire di mattinata da Albon con la Red Bull (1:17.550) e Hamilton sulla Mercedes, entrambi con gomma C2 (1:17.562). Anche la lunghezza dello stint è simile, quindi con il beneficio del dubbio anche a livello di carburante dovrebbero essere più o meno allineati.

Sul rettilineo principale la differenza di velocità è minima, con un lieve vantaggio per Hamilton. Le successive velocità minime di curva 1 e di curva 4 dimostrano una situazione quasi alla pari fra le due vetture. Se andiamo ad analizzare i tempi del primo settore notiamo come la Red Bull sia leggermente in vantaggio, facendo segnare 21.936 contro il 22.174.

Proseguendo il giro notiamo una differenza importante di velocità minima in curva 4 e nella chicane di curva 7 e curva 8. La grossa differenza di velocità si ha nel rettilineo fra la curva 9 e la curva 10, dove la Mercedes usa sicuramente una mappatura molto più lenta rispetto a quella Honda, addirittura non usando l’ottava marcia. Nonostante questo Hamilton risulta più veloce nel settore centrale con 26.439 contro il 26.753.

Ultimo settore tutto a vantaggio Mercedes, con velocità minime più alte in tutte le curve medio lente.

La differenza minima in termini di tempo sul giro, dimostra che la Mercedes è più veloce di una pur ottima Red Bull, con una bella power unit Honda. Aspettiamo che anche il team di Stoccarda metta in mostra la sua cavalleria.

La seconda analisi è fra la Red Bull di Max Verstappen e la Racing Point di Sergio Perez. I due giri sono stati effettuati nell’ultima parte della sezione pomeridiana con la gomma C3. Verstappen ha fermato il cronometro in 1:17.347, Perez in 1:17.428. Anche in questo caso i due run sono molto simili.

La Racing Point si conferma una scheggia in rettilineo con una bella velocità di punta 322 Km/h contro i 317 km/h di Red Bull. Curva 1 con Perez in vantaggio, che porta più velocità rispetto all’olandese. Alla fine del primo settore Perez è più veloce di Verstappen (21.692 contro il 21.853 del numero 33 della Red Bull).

Il secondo settore è in favore della Red Bull, con Verstappen che fa grossa differenza nella chicane 7-8, dove presumiamo che Perez abbia commesso un piccolo errore. Superando il curvone in salita della nove si arriva sul rettilneo opposto, dove stranamente Perez perde velocità sul dritto. Come se anche loro cosi come Mercedes chiudano un po’ il manettino della potenza nel rettilineo fra la curva 9 e la 10. Nonostante questo, la differenza cronometrica nel T2 è di pochi millesimi, con la Red Bull in leggerissimo vantaggio (Verstappen 28.820 e Perez 29.012).

Si arriva nel settore più tortuso della pista, con una Racing Point che si difende egregiamente in curva 10, ma fa un po’ fatica alla 12 e alla 13. In quel settore la “pantera rosa” perde un decimo dalla Red Bull.

Nonostante ciò la Racing Point anche dai dati telemetri dimostra di essere davvero una gran bella macchina e questo ne siamo sicuri scatenerà ancor di più le polemiche nel paddock, dove quasi tutti sostengono che la neonata vettura non sia nient’altro che la copia della Mercedes W10. Dai dati di telemetria sembra davvero poter far paura.

Leggi anche: Test Day 3, simulazione gara: Red Bull dietro a Mercedes… e la Ferrari?

Francesco Magaddino

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