Test F1 Isola

La tre giorni di test in Bahrain ha permesso alla Pirelli di raccogliere dati utili per la stagione 2021 di F1: in un incontro via web con la stampa Mario Isola ha fatto il punto della situazione.

Il riassunto della tre giorni

Isola ha così riassunto la sessione di test collettivi pre-campionato: “Durante i tre giorni, tutte le mescole si sono comportate bene e non sono emersi problemi come il graining: solo leggera abrasione sulle mescole più morbide. Oltre alle condizioni meteorologiche, i tempi sul giro sono stati naturalmente influenzati dai diversi carichi di carburante gestiti da ogni squadra, rendendo molto difficile il confronto delle prestazioni con la gara e le prove libere dello scorso anno in Bahrain.”

L’organizzazione del lavoro

In Pirelli hanno avuto modo di delineare uno schema medio di lavoro delle scuderie durante i tre giorni.

Il vento ha caratterizzato la prima giornata: l’influenza sull’aerodinamica, la sabbia in pista e le temperature particolarmente elevate hanno portato al surriscaldamento della superficie dei battistrada e ad un aumento del degrado degli pneumatici. Il secondo giorno, con le temperature più basse, le scuderie hanno trovato un migliore equilibrio con le vetture, lavorando di messa a punto su run brevi. La terza giornata ha visto condizioni di pista migliori e le squadre hanno effettuato long run con le mescole C2, C3 e C4 (nominate per il GP del Bahrain).

Comparazione tra il 2020 e il 2021

Secondo Isola, in base ai dati raccolti da Pirelli, le scuderie sono riuscite a contenere la riduzione di deportanza a valori intorno al 4% – 5%. Guardando alla tabella dei tempi odierna, in Pirelli si aspettano differenze limitate sui riscontri cronometrici registrati nel 2020, tenendo conto che il tracciato in questi giorni non fosse nelle condizioni ottimali.

Nel gap tra mescola e mescola, secondo Isola i tempi del Bahrain sono affidabili per quanto riguarda il distacco tra C2 e C3 (intorno al mezzo secondo). Il gap tra C3 e C4 riscontrato in questi tre giorni, sempre stando a Isola, non è rappresentativo.

L’italiano sottolinea una differenza di qualche millimetro nella costruzione del sidewall delle gomme anteriori 2021 rispetto a quelle del 2020. La differenza di peso tra le vecchie e le nuove costruzioni è contenuta in 1.5 kg per le anteriori e 1.1 kg per le posteriori.

In Pirelli si aspettano un incremento delle prestazioni delle vetture lungo la stagione, ma la nuova costruzione degli pneumatici dovrebbe evitare “mal di testa” nelle gare dove ci si aspetta lo stress maggiore (ad esempio Silverstone). Isola aggiunge che la Pirelli si riserverà di adeguare le prescrizioni gara per gara, in funzione di come e quanto miglioreranno le prestazioni delle vetture 2021.

Dopo il 2021

Per quanto riguarda il futuro, Isola ha dichiarato: “Attendiamo con impazienza l’inizio di una stagione che sarà l’ultima corsa con pneumatici da 13 pollici. Passeremo a pneumatici da 18 pollici nel 2022. In tal senso sono previsti una serie di test di sviluppo nel corso dell’anno”.

Da questo punto di vista, l’estensione di contratto di fornitura in F1 è stata vista come un evento positivo, dato che consente a Pirelli di fornire le gomme da 18″ per tre anni (come da contratto originario).

Isola aggiunge un paio di informazioni interessanti. Pirelli continuerà a costruire le gomme da F1 nello stabilimento in Romania, mantenendo quello in Turchia (che produce la maggior parte dei pneumatici impiegati nel motorsport) come backup. A parte i set preparati per il GP d’Australia, tutti i treni del 2020 preparati in anticipo per le gare non disputate sono stati re-impiegati durante l’anno.

Luca Colombo

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