Jacques Villeneuve

Oggi Jacques Villenueve spegne cinquanta candeline: il figlio di Gilles ha lasciato la sua impronta negli albi d’oro dell’IndyCar e della Formula 1, ma ha saputo esprimere il suo talento anche in altre categorie, caratterizzandosi per una forte dose di anticonformismo, tratto di discontinuità rispetto a molti altri piloti suoi colleghi.

Jacques è stato recentemente protagonista ai microfoni di “Circus!” come super-ospite in una puntata dal vivo dove ha potuto rispondere a tantissime domande degli ascoltatori.

GUARDA LA PUNTATA DI “CIRCUS!” CON PROTAGONISTA JACQUES VILLENEUVE

Jacques Villeneuve nasce il 9 aprile 1971 a Saint-Jean-sur-Richelieu. Il suo esordio nel mondo delle corse avviene a bordo di un kart a 13 anni…come premio (da parte di mamma Joann) dopo aver conseguito degli ottimi voti in matematica. La carriera del canadese prende il volo in Italia. Molti ricordano le sue gare con l’Alfa 33 sul finire degli Anni Ottanta. Villeneuve debutta con le monoposto nel 1989 a Imola nel campionato di Formula 3 e ci rimane fino al 1991.

Passano pochi anni e Jacques è protagonista in IndyCar: nel 1995 vince la prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis e il campionato di Formula Cart. Passano solo due anni e Villeneuve vince il campionato del mondo di Formula 1 con la Williams nel 1997, l’anno del famoso contatto con Schumi a Jerez.

Gli anni in Formula 1 restituiscono un pilota coriaceo, ma soprattutto senza peli sulla lingua, capace di far valere le proprie opinioni dentro e fuori la pista. Jacques si segnala anche per un forte anticonformismo, espresso con alcuni tratti tipici, come le tute da corsa di qualche taglia più larghe e i capelli biondo platino.

La massima Formula non sembra essere particolarmente buona con il canadese dopo il titolo mondiale e, una volta fuori, Jacques esprime il suo talento poliedrico correndo alla 24 Ore di Le Mans, in NASCAR e in Formula E. Nel 2021 Jacques correrà nella NASCAR Whelen Euro Seres e non nasconde il sogno di trionfare a Le Mans con la Ferrari.

Poliedrico (ricordiamo anche una sua carriera musicale), poliglotta e anticonformista, Jacques ha saputo ritagliarsi un nuovo ruolo in F1, come commentatore. Ovvio, la sua lingua tagliente e i suoi commenti schietti hanno accompagnato la sua carriera televisiva.

Non cambiare mai Jacques e tanti auguri!

Chiara Zaffarano

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