Vi siete mai chiesti quale sia stato il minor distacco della storia tra i primi due in qualifica? O chi ha ottenuto il massimo dei risultati da una carriera brevissima? Mentre i bolidi sono momentaneamente a riposo per le vacanze estive, il sito formula1.com ha ripercorso tutta una serie di stranezze, aneddoti e curiosità provenienti dal Circus della categoria regina. Giusto il tempo di rilassarsi con qualche...numero, in attesa di rituffarsi nuovamente in pista!

 

Successo condiviso

I tre piloti più vincenti dell’epoca attuale, Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, hanno corso 167 gare ed ottenuto 277 podi gareggiando simultaneamente, ma solamente in tre occasioni si sono trovati insieme sullo stesso podio: Austin 2012 con Hamilton davanti a Vettel ed Alonso, quindi Canada e Belgio 2013 con Vettel davanti ai due rivali in entrambe le occasioni.

Un hat-trick poco…glorioso

Il pilota tedesco Hans Heyer è l’unico ad avere ottenuto la poco invidiabile tripletta non qualificato-ritirato-squalificato nella storia della Formula 1. Gran Premio di Germania 1977: il pilota tedesco al volante della ATS manca la qualificazione alla gara, viene ammesso comunque in griglia, quindi si ritira e viene anche squalificato. Peggio di così…

Tre piloti in pole

Probabilmente il caso più eclatante della storia della Formula 1. Gran Premio d’Europa 1997 sul tracciato di Jerez: in qualifica Villeneuve, Schumacher e Frentzen ottengono lo stesso identico tempo al millesimo: 1’21”072. Con un distacco inesistente, la pole secondo regolamento viene assegnata a chi ha stabilito il tempo per primo, Jacques Villeneuve. In quella qualifica bizzarra, Hill si piazzò quarto a soli 58 millesimi…

Clark soffia via i suoi avversari

4’54” è il distacco più ampio mai registrato tra il vincitore ed il secondo classificato in gara. Gran Premio del Belgio 1963: la gara viene vinta da Jim Clark con quasi cinque minuti di vantaggio su Bruce McLaren, l’unico sfuggito al doppiaggio da parte dello scatenato scozzese.

3 è il numero magico

Ci sono solo tre campioni che non hanno mai vinto partendo da una posizione più bassa della terza in griglia, ed uno non correva negli anni ’50. Parliamo di Sebastian Vettel, che in carriera ha ottenuto 42 successi (4° nella classifica all time), con nessuno di questi che è arrivato partendo da una posizione più bassa della terza in griglia.

La pole non è tutto

Una parte della storia della Formula 1 appartiene, involontariamente forse, anche a Teo Fabi. Per sua sfortuna è l’unico pilota ad aver ottenuto la pole senza mai aver condotto in testa un giro di gara. Fabi ha conquistato 3 pole nelle sue 64 gare disputate: Germania 1985 con la Toleman, Austria ed Italia 1986 con la Benetton. Particolarmente emozionante la battaglia interna in Benetton per la pole in Austria tra Fabi e Berger, con l’italiano che ebbe la meglio sull’austriaco per soli 194 millesimi.

Tale padre, tale figlio

Delle dodici accoppiate padre-figlio apparse in Formula 1, sono gli Hill ad aver ottenuto i maggiori successi, essendo stati primi a vincere gare e gli unici ad essere campioni del mondo. Sia Damon che suo padre Graham hanno chiuso nella stessa posizione, 11^, la loro ultima gara in Brabham, a 20 anni di distanza l’uno dall’altro.

I cerchi magici

Se Senna-Prost rimane la rivalità più accesa degli ultimi anni della Formula 1, i due piloti possono però dirsi simili in qualcosa. Prost vinse la gara di debutto di Senna, così come quest’ultimo vinse l’ultima di Prost. Non sono però gli unici a godere di questo curioso cerchio magico: Jones vinse la prima di Prost ed il francese vinse l’ultima dell’australiano, Schumacher e Button idem, mentre Raikkonen trionfò nel debutto di Hamilton ed Alonso in quello di Rosberg.

L’ultimo chiude la fila

Un record sicuramente poco invidiabile è quello di finire una gara all’ultimo posto con tutte le macchine classificate. Questo poco edificante primato appartiene al pilota indiano Narain Karthikeyan che nel GP d’Europa 2011 a Valencia finì 24° su 24 piloti…

Incredibile Senna

La gara migliore di Ayrton Senna rimane senza dubbio il capolavoro al primo giro di Donington 1993, quando dominò tutta la gara con un ritmo imbarazzante per gli inseguitori. Non tutti sanno  però che Senna fece segnare uno dei suoi giri veloci passando per la corsia dei box ed abortendo un pit stop… A quei tempi infatti non esisteva la speed limit in corsia box ed il brasiliano tirò dritto non vedendo i propri meccanici pronti per il cambio gomme.

Un gioco per giovani

Lo sforzo fisico e mentale per guidare le odierne macchine di Formula 1 difficilmente ci porta a vedere piloti che guidano oltre i 40 anni, ma le prime stagioni del Mondiale erano qualcosa di diverso. Giusto per fare un paragone, l’età media del podio della gara in Svizzera del 1950 era di 46 anni e 9 mesi, con i protagonisti del podio Farina, Fagioli e Rosier che insieme facevano la bellezza di 146 anni e 93 giorni. L’età media del podio della gara di quest’anno in Germania era di 25 anni e 10 mesi…

La migliore rivalità?

Michael Schumacher e Jacques Villeneuve si sono dati battaglia per tutto il 1997 fino all’atto conclusivo a Jerez, con il famoso contatto tra il ferrarista ed il pilota Williams. In quell’anno i due piloti si sono spartiti le vittorie, 12 (7 per Villeneuve, 5 per Schumacher), le pole (13) ed i podi (16), ma curiosamente non sono mai saliti insieme sul podio…

 

Marco Pezzoni

 

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