red bull test bahrain
Credits: Oracle Red Bull Racing

L’ultima tre giorni di test in Bahrain ci ha dato finalmente le prime impressioni su ciò che potremo vedere la prossima settimana nel primo GP stagionale di F1. Quello che è emerso nel corso dell’ultima giornata, è che la prima forza in campo sia la Red Bull. Buona anche la Ferrari, che per il momento sembra essere subito alle spalle dei “bibitari”. Mercedes rimandata a… Sakhir.

RED BULL VOLA NELL’ULTIMA GIORNATA

Già nel corso dei test a Barcellona la Red Bull aveva dato l’impressione di nascondersi, ma alla fine il team di Milton Keynes ha scoperto le proprie carte nel corso dell’ultima giornata di test disponibile in Bahrain.

La squadra del pilota campione del mondo in carica Max Vertstappen ha introdotto a Sakhir un nuovo pacchetto aerodinamico che pare aver subito funzionato bene. L’aggiornamento sicuramente più visibile è nelle pance. La nuova versione presenta un doppio scivolo, con l’intento di creare un ulteriore flusso verso il fondo della vettura.

Modifiche anche al fondo della monoposto per ridurre il fenomeno del porpoising, di cui però la Red Bull non soffre particolarmente. In particolare, è stata provata una soluzione che presenta delle ondulazioni sul marciapiede.

FERRARI SOLIDA

La vettura che forse è apparsa più in forma nel corso di tutte le giornate di test è la F1-75. La Ferrari, fin dal primo giorno al Montmelò ha macinato chilometri dimostrandosi affidabile e anche abbastanza competitiva.

L’unico punto problema evidente accusato dalla Rossa è il porpoising, che i tecnici del Cavallino hanno cercato di risolvere fin da quando si è manifestato a Barcellona. Diversi i fondi provati tra Barcellona e Sakhir, tra cui una molto simile a quello adottato dalla McLaren, con un intaglio sulla parte esterna che ha la stessa forma di quello già visto sulla MCL36.

MERCEDES PUNTO INTERROGATIVO

La Mercedes ha spiazzato tutti nel corso della prima giornata in Bahrain presentando una versione aggiornata della W13. A stupire sono state in particolar modo le pance, praticamente assenti sulla monoposto della casa della stella a tre punte.

Seppur concettualmente estrema, in pratica la nuova arma di Lewis Hamilton e George Russell non ha dato subito dei riscontri positivi in pista. Nello specifico, la freccia d’argento soffre molto del porpoising e per ovviare questo problema in casa Mercedes hanno provato addirittura a tagliare una parte di fondo nel corso dell’ultima giornata di test. I riscontri però non sono stati positivi.

Ovviamente è difficile affermare che la Mercedes possa essere in difficoltà. Al momento sensazione è che le soluzioni adottate sulla W13 abbiano alto potenziale, ma per sfruttarlo ci potrebbe voler del tempo. E a quel punto potrebbe approfittarne anche la Ferrari, giocando non un ruolo da protagonista, ma quantomeno di outsider, sfruttando al massimo le occasioni che si presenteranno almeno nel breve termine.

Carlo Luciani

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