Nei 66 giri della gara sono state utilizzate tutte e tre le mescole – hard, medium e soft – con una lunga battaglia tra Red Bull e Ferrari, e la gestione dei pneumatici è stata un fattore-chiave per il successo. Nel giro finale, erano ancora quattro i piloti in lotta per la vittoria, anche se Daniel Ricciardo ha registrato una lenta foratura alla fine della gara, dovuta probabilmente ad un detrito.

I team di Formula 1 adesso restano a Barcellona per il primo test in-season, che si svolgerà martedì e mercoledì. Diverse squadre faranno girare i giovani piloti, mentre i pneumatici usati saranno le consuete mescole 2016 viste fin da inizio anno, scelte da ciascun team per i test.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “È stata una battaglia strategica complessa fino alla fine, con Red Bull e Ferrari a dividersi la supremazia, e le tattiche che cambiavano di giro in giro. Come risultato abbiamo assistito ad una gara affascinante, imprevedibile fino alla bandiera a scacchi: uno degli eventi da ricordare in questa stagione. Durante gli ultimi 10 giri i piloti hanno dovuto gestire i loro pneumatici per essere certi di mantenere le performance fino alla fine, aggiungendo ulteriore imprevedibilità all’azione. Questo è il genere di gara a cui pensavamo quando abbiamo sviluppato la nostra attuale gamma di mescole e quando abbiamo pensato agli ultimi regolamenti sui pneumatici, quindi il Gran Premio di Spagna può considerarsi sicuramente un successo. Oggi è stato scritto anche un nuovo capitolo nella storia della Formula 1, con il più giovane vincitore di sempre, e siamo molto orgogliosi di esserne stati parte”.

I tempi migliori della giornata per mescola:

  Hard Medium Soft
Primo PAL 1m29.779s VET 1m27.974s KVY 1m26.948s
Secondo  MAG 1m30.348s RIC 1m28.209s VET 1m28.137s
Terzo   RAI 1m28.538s MAG 1m28.716s

Stint più lungo della gara:

Hard Palmer 32 giri
Medium  Gutierrez 35
Soft Grosjean 19

 

 

 

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