La SF1000 di Vettel riportata ai box dopo il guaio alla PU

La sessione mattutina del terzo giorno di test a Montmelò ha regalato una duplice conferma rispetto a quelle che erano state le sensazioni emerse in precedenza. Da un lato, una Mercedes velocissima e capace di rifilare con Bottas distacchi importanti alla concorrenza; dall’altro, una Ferrari che fatica a macinare chilometri, complice il guaio alla Power Unit che ha costretto Vettel a terminare anzitempo il programma previsto.

Mentre la Mercedes vola, la Ferrari (per ora) tentenna. Il quadro emerso dalla mattinata in terra catalana ha evidenziato una volta di più (semmai ce ne fosse stato bisogno) come la W11 sia una monoposto nata bene. Valtteri Bottas ha siglato il miglior tempo di questi test, avvicinandosi con il suo 1:15.732 a soli tre decimi dalla pole ottenuta lo scorso anno.

Sulla vettura del finlandese è stata nuovamente provato il sistema DAS che tanto scalpore aveva fatto nella giornata di ieri, ma capace di continuare a calamitare l’attenzione. Secondo quanto emerso, infatti, la FIA sarebbe orientata a vietare il sistema a partire dal 2021, di fatto quindi rendendolo legale per una stagione nella quale il team campione del mondo “rischia” di ribadire la propria superiorità in maniera schiacciante.

GLI INSEGUITORI

Certo, il tempo dei giudizi ancora è di là da venire, ma per gli avversari della Mercedes i tempi si prospettano duri. Ocon (primo degli inseguitori) ha fermato la sua Renault a 1″3 dalla vetta con compound C4, subito davanti alla Racing Point di Stroll. Kvyat in quarta posizione ha completato il quartetto di piloti con gomma rossa, mentre la Red Bull con Verstappen si è concentrata sui long run: per l’olandese 86 giri percorsi e quinto tempo finale.

Bene anche Giovinazzi, che ha girato regolarmente senza intoppi, mettendosi alle spalle nella classifica finale Sainz (Renault), Grosjean (Haas) e i due piloti che hanno provocato l’esposizione della bandiera rossa, ovvero Sebastian Vettel e Nicholas Latifi.

STOP FERRARI

Per il ferrarista si è trattato di un problema alla Power Unit. Il team ha subito precisato l’origine del guasto, sottolineando che l’unità verrà sostituita e la macchina rispedita in pista nel pomeriggio. Fino a quel momento, il tedesco aveva percorso 40 tornate con il miglior crono in 1:18.384, facendo segnare la velocità di punta più elevata in fondo al rettifilo: ben 329.1 Km/h.

Nel finale è poi toccato anche a Latifi causare un’interruzione, dopo aver riscontrato un problema improvviso sulla propria Williams, finendo per parcheggiare lungo il rettifilo box.

Da segnalare che alle 14 parlerà Mattia Binotto con i media, proprio mentre le vetture rientreranno in azione per le ultime quattro ore di test previste per questa settimana.

Da Montmelò (Spagna) – Marco Privitera

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