Definiti i limiti di sviluppo per le monoposto della stagione 2021
Definiti i limiti di sviluppo per le monoposto della stagione 2021

Il Technical Working Group di F1 ha finalmente deciso: sono state varate le regole a livello di sviluppo per le monoposto della prossima stagione. Dopo un lungo tira e molla, alla fine a prevalere sono stati il buon senso e il contenimento dei costi. Le monoposto 2021 godranno dello sviluppo aerodinamico libero e di due gettoni di sviluppo per tutte le componenti meccaniche, le quali verranno congelate nel primo Gran Premio dell’anno.

Cosa è stato deciso nel Technical Working Group?

Stando a quanto deciso gli attuali team possono, entro i limiti previsti dalle pause forzate, sviluppare la monoposto. Questa verrà poi a tutti gli effetti omologata al primo GP stagionale, verosimilmente in Austria. Qui i delegati FIA congeleranno la specifica di telaio, sospensioni e cambio. Ricordiamo che le monoposto targate 2020 correranno, seppur leggermente riviste, anche l’anno prossimo. Ciò significa che nel 2021 ci sarà la possibilità di utilizzare due token in determinate aree per sviluppare la meccanica delle monoposto. La parte aerodinamica di fatto resterà libera nella ricerca e sviluppo. L’idea è quella di cercare di mantenere bassi i costi di sviluppo per ammortizzare il più possibile le perdite generate da questo campionato anomalo. Proposta idealisticamente sensata ma i team riusciranno a trovare degli escamotage?

Quali potranno essere gli scenari a medio-lungo termine?

Alla riapertura, dopo il periodo di lockdown, ci sarà una vera e propria corsa al riarmo. Tutti i team F1 cercheranno di portare avanti gli sviluppi, che solitamente si sarebbero introdotti nell’arco della stagione, per portare in Austria le monoposto quasi all’apice dell’evoluzione. Anche perché, con una stagione che si preannuncia compatta, ci sarà poco margine di sviluppo per il resto dell’anno.

Di conseguenza c’è il rischio che le monoposto F1 si “plafonino” già nel corso del 2020: vale a dire che raggiungano subito l’apice dello sviluppo con i tecnici incapaci di trovare altre soluzioni aerodinamiche efficaci e in grado di far progredire l’efficienza complessiva della monoposto. Teoricamente ci saranno buone possibilità, per chi ha azzeccato il progetto quest’anno, di poter far bene per due stagioni. Viceversa per chi ha toppato sarà difficilissimo ricucire il gap. Vedremo molti team alzare bandiera bianca già verso la fine di questo campionato?

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Michele Montesano

Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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