A Città del Messico un fenomenale Nico Rosberg è finalmente riuscito a tramutare in vittoria la quarta pole position consecutiva della stagione. Il tedesco della Mercedes si è comportato da vero cannibale del volante durante tutto il weekend, impedendo a qualsiasi avversario di mettere le ruote davanti alle sue. A completare la doppietta per le due Frecce d’Argento è stato il fresco campione del mondo Lewis Hamilton, il quale ha tentato più volte di abbozzare un attacco al rivale nel corso della gara, rimanendo però stavolta a bocca asciutta.

Rosberg, motivato da un’incredibile voglia di rivincita (in primis verso sé stesso) dopo il clamoroso flop del Texas, ha condotto una gara magistrale sotto ogni punto di vista, lasciando così solamente le briciole agli inseguitori. Che questa domenica per il numero 6 fosse diversa dal solito lo si era capito subito dalla partenza, quando è riuscito a tenersi dietro il compagno di squadra, che più di una volta aveva fatto del tedesco un sol boccone al via. Dopo le prime tornate il gruppo si è quindi stabilizzato, con le due Mercedes davanti a tutti inseguite dalle sole Red Bull. Il gran caldo, anch’esso inaspettato protagonista di questa gara, ha poi costretto molti team a cambiare strategia in corsa: se fino al sabato si pensava che sarebbe stato possibile portare a termine la gara con un solo cambio gomme, l’afa messicana ha scombinato tutti i piani dei muretti box. Due soste quindi per tutti, Mercedes comprese. 

“E’ stato il podio più bello della mia carriera! Migliaia di persone che gridano il tuo nome e poi il circuito fantastico. Ti senti come una rockstar su quel podio! – ha affermato un emozionato Nico Rosberg – voglio ringraziare tutti i tifosi messicani che sono venuti a vederci ed anche la federazione che ha voluto portare qui la Formula1. Riguardo al mio weekend, invece, è stato tutto perfetto. Abbiamo fatto un’ottima qualifica e siamo riusciti a controllare la gara dall’inizio alla fine, rispondendo ogni volta che Lewis provava ad avvicinarsi.”

Proprio il britannico nel post-gara ha espresso un certo dissenso per quanto riguarda la decisione di effettuare un secondo pit-stop: “Oggi mi sono divertito, ho dato tutto quello che avevo, però su questa pista stare in scia alla macchina che ti precede è quasi impossibile: si perde molto carico aerodinamico, sembra quasi di essere due poli reciproci di un magnete. Non sono stato d’accordo con la decisione del team di fare la seconda sosta perchè, anche grazie al regime di safety car, pensavo di riuscire a gestire le gomme fino alla fine. Comunque è il team che prende queste decisioni, io le accetto. Mi fido ciecamente dei ragazzi, infatti siamo comunque arrivati primo e secondo. Ora penso al Brasile, dove non ho mai vinto e ho ben chiaro quale sarà il mio obiettivo per quell’appuntamento.”

La sfida in casa Mercedes, anche in chiave 2016, sembra essere già ripartita.

Alessandro Gazzoni

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