Il mondiale 2016 di Formula 1 è ripartito da Melbourne, ma alla vigilia del primo appuntamento stagionale si sono accese già le prime polemiche sul nuovo format delle qualifiche, bocciato praticamente da tutti. La nuova modalità a eliminazione, studiata al fine di aumentare lo spettacolo, è stata approvata per cercare di evitare il vuoto in pista nei minuti finali della Q3. La situazione è invece peggiorata al punto che, nei minuti finali dell'ultima manche, nessun pilota è sceso in pista. Una situazione che ha praticamente concluso anzitempo la sessione, garantendo la pole position a Lewis Hamilton.

Il mondiale 2016 di Formula 1 è ripartito da Melbourne, ma alla vigilia del primo appuntamento stagionale si sono accese già le prime polemiche sul nuovo format delle qualifiche, bocciato praticamente da tutti. La nuova modalità a eliminazione, studiata al fine di aumentare lo spettacolo, è stata approvata per cercare di evitare il vuoto in pista nei minuti finali della Q3. La situazione è invece peggiorata al punto che, nei minuti finali dell’ultima manche, nessun pilota è sceso in pista. Una situazione che ha praticamente concluso anzitempo la sessione, garantendo la pole position a Lewis Hamilton.

Un vero flop insomma, preannunciato dai piloti, che avevano già nel corso del meeting svoltosi a Barcellona espresso il loro disaccordo, ma che oggi (nelle dichiarazioni post qualifiche) hanno dato dei segnali ancora più forti a riguardo. Sebastian Vettel, uno dei piloti che ha disertato gli ultimi istanti della Q3, inquadrato dalle telecamere con giubbotto e jeans prima dello scadere del tempo previsto, con la massima schiettezza ha ammesso: “Le nuove qualifiche sono una merda, questa è la direzione sbagliata da prendere. Questo non è un asilo, non possiamo giocare con le persone che ci guardano. Quando saremo in piste corte come Monaco sarà difficile scendere in pista tutti insieme”. Dello stesso parere è anche il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, ma nel suo giudizio molto più vago, così come anche Carlos Sainz e Lewis Hamilton. Quest’ultimo, inoltre, ha ribadito la mancanza di spettacolo. Altrettanto critico è stato Toto Wolff, team principal Mercedes: “Questo nuovo format è spazzatura allo stato puro, troppo complicato da capire e soprattutto inutile, visto che alla fine nessuno era in pista”.

A questo punto lo Strategy Group non potrà restare indifferente, ma dovrà riunirsi per trovare una soluzione valida a vivacizzare lo spettacolo in pista. Da non scartare l’ipotesi di un ritorno del sistema di qualifica adottato sino alla passata stagione già a partire dal Bahrain. Per adesso, solo una pessima figura per il mondo della Formula 1.

Carlo Luciani

 

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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