Sergio Perez
Credit: profilo Twitter Red Bull Honda

L’arrivo dell’estate ha segnato, perlomeno nelle ultime stagioni, un momento cruciale per il futuro delle seconde guide Red Bull: Sergio Perez non fa eccezione. Sul messicano, per ora, non arrivano segnali firmati Helmut Marko, ma il contratto ha validità fino alla fine di quest’anno.

Il confronto con Verstappen

Attualmente Perez occupa la quinta posizione in Campionato, con 104 punti. Rispetto a Verstappen, suo compagno di squadra (primo in classifica), paga 81 punti. Da questo punto di vista nulla di nuovo sotto il sole: Red Bull si rivela essere sempre Versteppen-centrica, con progetti che funzionano bene solo nelle mani dell’olandese.

La differenza cronometrica tra i due è piuttosto evidente in qualifica, mentre in gara il messicano pare gestire meglio le gomme rispetto all’olandese, estendendone la vita utile. Complessivamente, però, la differenza di passo mette spesso Checo in una condizione subordinata, sulla quale magari giocare qualche strategia alternativa.

Numeri due

Sergio Perez ha plausibilmente in Red Bull lo stesso ruolo o uno simile a quello che Valtteri Bottas ricopre in Mercedes. Nei confronti dell’omologo di Brackley, Checo paga solo quattro punti e dispone di una vittoria stagionale in più.

Superficialmente possiamo dire che i due contribuiscano alla causa in maniera simile, ma, a parte l’episodio della vittoria di Baku, Valtteri ha offerto una “copertura” più solida, se non altro per i punti che indirettamente ha garantito ad Hamilton e che direttamente ha portato alla squadra.

Pasticci a Silverstone

Nell’ultimo GP in Gran Bretagna, Perez ha pasticciato nella gara sprint e nella gara della domenica ha perso tantissimo tempo con Kimi Raikkonen, il quale dispone di un mezzo decisamente inferiore. Il suo contributo a Silverstone ha assunto solo il punto portato via per il GPV, mentre nelle ultime gare Bottas ha fruttato un delta-punti migliore.

Una gara storta può capitare a tutti, ma è chiaro come Checo debba invertire l’inerzia quanto prima, per non entrare in quel limbo nel quale Pierre Gasly e Alexander Albon hanno messo piede prima di lui.

Helmut Marko non dice nulla (per ora)

Per ora non registriamo gli usuali commenti di Helmut Marko, quelli che a metà stagione di solito hanno i destini contrattuali futuri di Gasly ed Albon. Al momento Red Bull pare più orientata a portare avanti un braccio di ferro a tutto campo con la Mercedes, ma chiaramente in pista avrà bisogno di un contributo migliore nei termini di un delta-punti più esteso.

Perez ha un contratto in Red Bull valido per il 2021 e ricordiamo che non proviene dai programmi junior del marchio austriaco. Se il campionato dovesse instradarsi verso Milton Keynes, probabilmente si potrebbe pensare ad un “squadra che vince non si cambia”. Sebbene Checo possa vantare una vittoria con la Red Bull, le alternative allettanti non mancherebbero (dentro e fuori il mondo del marchio), anche se vale la pena chiedersi come vogliano impostare i piani futuri a Milton Keynes, se a una o due punte.

Luca Colombo

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