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La Toyota TF101 sul tracciato del Paul Ricard

La Toyota è una delle case automobilistiche che ha investito di più nel motorsport nella seconda metà degli anni ’90. Dopo aver chiuso il programma Rally ed aver dato alla luce la velocissima quanto sfortutata GT-One per la 24h di Le Mans, all’inizio del 1999 il colosso giapponese annuncia di voler partecipare al mondiale di Formula 1. Questo capitolo durerà poi dal 2002 al 2009, ma non tutti sanno che la prima e l’ultima monoposto realizzate per il grande Circus in realtà non hanno mai gareggiato.

DALLA TF101…

Già nel 2000 la Toyota realizza un progetto ambizioso: in soli 19 mesi è capace di costruire la TF101 contando solo sulle proprie forze, senza appoggiarsi ad altri fornitori. La casa giapponese, che può contare sullo stabilimento di Colonia in Germania, riesce dunque a costruire anche un motore V10 dal codice RVX-01.

Per testare la nuova creatura vengono chiamati Mika Salo e Allan McNish, per una serie di prove private su dodici circuiti di tutto il mondo ed in particolare il Paul Ricard. In otto mesi i due piloti fanno registrare 20967 km, con oltre 3000 giri percorsi. In questo lungo percorso non mancano di certo i problemi, soprattutto all’inizio, con Salo protagonista anche di un brutto incidente. La vettura però migliora progressivamente ed alla fine arriva anche un altro motore evoluto. Alla fine del 2001 ci siamo: nasce la TF102, pronta per il mondiale di Formula 1 2002 e la TF101 viene mandata in pensione senza mai aver debuttato ufficialmente.

… ALLA TF110

Nonostante gli ingenti capitali investiti nel progetto, i risultati non sono quelli sperati e nel corso degli anni passati in Formula 1 la Toyota raccoglie soltanto qualche piazzamento degno di nota, ma mai una vittoria. Complice anche la crisi finanziaria globale del 2008, alla fine del 2009 la casa giapponese decide di annunciare clamorosamente il ritiro dal Circus, con la vettura per il 2010 già ultimata. Quella vettura, già pronta per il mondiale 2010, avrebbe però debuttato l’anno seguente se le trattative con HRT e Stefan GP fossero andate a buon fine.

L'immagine può contenere: auto e spazio all'aperto

Non ci sarà mai l’occasione per la TF110 di scendere in pista, se non il 5 maggio 2010 per un breve shakedown attorno alla base di Colonia con Kazuki Nakajima al volante. Livrea tutta rossa e soluzioni molto interessanti per il regolamento tecnico dell’epoca: muso più alto della TF109 e con la forma a “becco d’anatra”; alettoni anteriore e posteriore con appendici molto ricercate, ma soprattutto il Double Decker, il diffusore evolutissimo abolito poi dal 2011. E chissà se non si fosse ripetuta la storia della Brawn GP nel 2009…

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Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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