Stefano Domenicali nuovo CEO della F1
Stefano Domenicali nuovo CEO della F1

Stefano Domenicali ha da poco preso le redini della F1, ma già si prospettano grandi cambiamenti all’orizzonte. Vediamo come il nuovo CEO di Liberty Media vede il futuro del Circus.

CONTINUITA’ CON IL PASSATO

“Dobbiamo costruire il futuro partendo dalle basi, dalle fondamenta e dall’eredità che ci è stata lasciata. Bernie ha creato, Liberty e Chase hanno proseguito, e io credo di avere la responsabilità di muovermi in questa direzione”. Con queste parole Stefano Domenicali vuole tracciare una linea chiara per il futuro della F1, di continuità con il passato.

Una grande responsabilità per Stefano ma al quale non si sottrae, viste le solide basi lasciate dai suoi predecessori: “La responsabilità che sento è di assicurarmi che l’incredibile piattaforma che abbiamo oggi sarà migliore in futuro. Il lavoro svolto è stato incredibile, basta pensare allo scorso anno, a tutto ciò che è stato fatto per assicurarsi che ci fosse un campionato. Un lavoro incredibile fatto dalla F1 in termini di organizzazione, un operato che ha convinto tutti sulla possibilità di poter gestire un campionato in quel modo”, prosegue Domenicali.

NUOVE GARE E NUOVI COSTRUTTORI

Per quanto riguarda la possibilità di inserire nuovi GP e nuovi partecipanti alla stagione di F1, Stefano Domenicali è stato molto chiaro: “Stiamo ricevendo molte richieste per avere nuovi Gran Premi da tutto il Mondo e stiamo riscontrando molto interesse da parte di diverse Case automobilistiche, interessate a conoscere quale sarà il futuro della F1. Sono molto contento, ed anche un po’ sorpreso, dal ricevere nuove richieste da parte di queste  aziende che vogliono valutare la possibilità di investire in F1. Credo siano segnali che confermano la bontà delle basi su cui poggia la F1, e che fanno ben sperare per il futuro”. 

Segnali sicuramente incoraggianti per il futuro, visto che la massima serie motoristica ha bisogno adesso più che mai di nuovi Costruttori che credano in questo sport.

DOPPIA GARA IN BAHRAIN E LE 23 GARE

Considerata la situazione attuale e l’incertezza che regna sul calendario 2021, Domenicali è sembrato abbastanza sicuro di poter disputare 23 gare in questa stagione: “Al momento c’è una data da confermare, ed il motivo per cui non è scritto GP del Portogallo è perché la situazione non è ancora definita. Ho degli incontri durante questo fine settimana per capire qual’è la situazione, ma confermo che potrebbe esserci una doppia gara in Bahrain”. Noi di LiveGP lo avevamo anticipato in un nostro speciale che vi invitiamo a rileggere, per avere un idea di come potrebbe evolversi la situazione.

L’obiettivo comunque rimangono le 23 gare in calendario: “Si è pensato che quest’anno sarebbe stato tutto più facile, ma non lo è. Considerando però le capacità confermate lo scorso anno in termini di professionalità, struttura e protocolli, siamo molto fiduciosi in merito alla possibilità di poter raggiungere il numero di 23 gare, che poi è il numero massimo nella storia della F1″.

IL CAMBIO DEI REGOLAMENTI

Interpellato al riguardo di un possibile congelamento delle Power Unit e di un anticipazione dei nuovi regolamenti, Stefano Domenicali ha chiesto pazienza, ma tutti i segnali per una collaborazione tra i team sono positivi: “Realisticamente credo che nei prossimi due o tre anni sia molto improbabile. Abbiamo già definito la nuova monoposto in termini di regolamento tecnico così come sul fronte motoristico, e in merito a quest’ultimo aspetto stiamo discutendo la possibilità di anticipare di un anno quella che è la scadenza del regolamento in vigore. Stiamo valutando tutte le possibili idee per rendere la F1 più interessante per le Case automobilistiche, e abbiamo focalizzato alcuni punti”.

Domenicali non vuole sbilanciarsi, ma invita a mantenere la calma e ad avere fiducia:“Non voglio anticipare troppo, ma credo che molto presto renderemo noto ciò su cui stiamo lavorando adesso, in questi giorni e in queste settimane. Sono ottimista, credo che stiamo operando sui punti giusti, che saranno fondamentali per mantenere vivo l’interesse sulla nostra piattaforma, anche dal punto di vista tecnologico”.

PIU’ GARE NEGLI USA 

Stefano Domenicali si è anche sbilanciato sulla possibilità di ospitare più di un GP di F1 negli Stati Uniti, e ritorna in auge la possibilità Miami: “Ci sono discussioni in corso. Ma ci tengo a sottolineare che la nostra strategia in futuro sarà quella di essere più presenti negli Stati Uniti, con più di un Gran Premio. Quello di Austin è stato un appuntamento molto importante negli ultimi anni e lo sarà anche in futuro, stiamo discutendo con loro il rinnovo dell’accordo. Miami è una sede che stiamo valutando, ma non posso dire di più”.

GRIGLIA INVERTITA E SPRINT RACE

Sulla possibilità di avere la griglia inserita in F1 Stefano Domenicali è stato categorico: “No, il discorso della griglia è cancellato. È importante pensare a nuove idee per essere più accattivanti, ma non dobbiamo perdere l’aspetto tradizionale delle corse. Ci sono già stati in passato dei momenti i cui si è provato a cambiare il format delle qualifiche, e ci siamo bruciati le dita, quindi è qualcosa da evitare”.

Meglio cosi ci viene da dire sulla griglia invertita, ma ci potrebbe essere una speranza di vedere delle Sprint Race: “Stiamo valutando la possibilità di avere una sprint race nella giornata di sabato, ed è qualcosa che potrebbe anche essere provato nel corso di questa stagione. Ci sono discussioni in corso con i team, e ritengo che possa essere l’unica idea interessante da valutare”.

PIU’ TEST PER I GIOVANI

Altro fattore da considerare per la F1 del futuro è la crescita dei giovani, e Stefano Domenicali sembra esserne consapevole: Un altro aspetto su cui ci stiamo concentrando è quello relativo ai piloti giovani. Oggi ci sono pochi test, e l’idea è quella di creare più opportunità per poter permettere ai piloti di fare esperienza. Abbiamo un buon gruppo di giovani che sono già in F1, ma dobbiamo alimentare questo processo lavorando con le squadre al fine di trovare soluzioni per evidenziare il valore dei giovani talenti e gli investimenti nelle accademie dei team”.

I presupposti per vedere una F1 migliore ci sono tutti, adesso la palla passa a Stefano Domenicali, il quale avrà l’arduo compito di sedere tutti ad un tavolo e tracciare la rotta per il futuro.

Julian D’Agata

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