IndyCar o F1 nel 2021 di Fernando Alonso?

Nel corso di un evento organizzato dal Real Madrid European University College, Fernando Alonso ha rivelato la sua voglia di tornare in pista dopo il riposo forzato causa Covid-19, lasciando trapelare anche di avere interessanti opzioni in ottica 2021. Che non riguardano solo la Formula 1…

IL BILANCIO DI FERNANDO

Sono al massimo livello, sia fisico che mentale, quindi non vedo l’ora di affrontare sfide importanti. L’anno scorso ho capito che questo 2020 sarebbe stato un anno tranquillo per me, ma poi è successa tutta questa pandemia e purtroppo è troppo tranquillo per tutti gli sportivi, perché non c’è attività. Ma il 2019, il mio primo anno senza F1, è stato un anno molto intenso: ho fatto Mondiale Endurance, la 24 Ore di Daytona, la 500 miglia, la Dakar… È stato un anno senza pause“, esordisce così l’asturiano, collegato in videoconferenza, rispondendo alle domande degli studenti.

PROGETTI 2021

Ma a breve termine, nei prossimi 2, 3 o 4 anni mi sento di essere ad un livello fisico e motivazionale molto, molto alto e penso che la Dakar, che è stata una grande esperienza, potrei anche rifarla tra qualche anno“, prosegue l’asturiano che poi aggiunge: “Vorrei concentrarmi su una delle categorie top dell’automobilismo, magari un ritorno in F1, il Mondiale Endurance, o anche la IndyCar. Ho un’idea in testa, ma penso che la prossima sfida che farò sarà quella di essere al massimo livello, perché sono al 100%“.

In questo 2020 ho voluto prendermela comoda e fare solo la 500 Miglia di Indianapolis, che ora è prevista per il 23 agosto. È ora di riposare bene, di ricaricare le batterie e di tornare a qualcosa di importante nel 2021; questa è che cercherò di continuare a realizzare”.

INDYCAR O F1?

Come da lui stesso affermato, nel 2020, prenderà parte alla 500 Miglia di Indianapolis confermando di non disdegnare una categoria, la IndyCar appunto, in cui si troverebbe a proprio agio. Ma in ottica 2021 sono prepotentemente tornate alla ribalta le voci che lo vorrebbero nuovamente ai nastri di partenza della F1 con la Renault, rimasta orfana di Daniel Ricciardo. Ma su questo Alonso è parso molto enigmatico, non lasciando trapelare nulla sulle sue reali intenzioni: “Nella IndyCar ci sono solo due motori, sono molto simili e questo rende la categoria molto spettacolare. Il pilota può portare un piccolo extra e scommettere sia sul set-up della vettura che sulla guida pura. La categoria in cui il pilota ha meno influenza è paradossalmente la categoria più alta del motorsport, la F1. È tutto troppo studiato e robotizzato“.

DIFFERENZA TRA LE CATEGORIE

In F1 hai una squadra dietro di te che ti dice qual è il modo più efficiente per arrivare alla fine della gara, per consumare meno carburante, per gestire meglio gli pneumatici… puoi avere il tuo istinto e guidare come vuoi, ma se fai quello che ti consigliano, è il modo perfetto per guidare la macchina e arrivarci il prima possibile“.

Sei molto dipendente dalla vettura e hai poca inventiva. Sono due categorie, forse le più opposte: una con due monoposto identiche e l’altra, diversa, dove il pilota prende solo ordini, diciamo”.

LA CERTEZZA DI BRIATORE

Il rebus Alonso pare sia solamente all’inizio anche se Flavio Briatore, da sempre molto vicino alle vicende che riguardano lo spagnolo, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport è sembrato sicuro sul futuro del suo pupillo: “Fernando è motivato, un anno fuori dalla F1 gli ha fatto bene, si è disintossicato, lo vedo più sereno ed è pronto a tornare. Stiamo osservando quello che succede, non dimentichiamoci che c’è ancora un campionato da correre. Almeno speriamo che si possa. Giusto fermarsi, ma adesso bisogna riprendere: i medici hanno imparato a conoscere il virus. E anche in caso di contagio, bisognerebbe andare avanti lo stesso”.

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Vincenzo Buonpane

 

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