Istanbul Park si candida ad ospitare la F1 nel 2020

Mentre sul circuito di Montmelò Lewis Hamilton ha conquistato la pole numero 100 firmata dalla Mercedes nell’era ibrida, Liberty Media continua il proprio lavoro volto alla definizione delle ultime tappe del calendario 2020. Dopo il ritorno della Formula 1 a Imola, per la tappa in programma il 1° Novembre, a contendersi lo slot numero 14 vi sono due circuiti che rappresentano delle vecchie conoscenze per il Circus iridato: Istanbul e Jerez.

Il primo caso rappresenterebbe il ritorno della massima serie in Turchia. Questo a nove anni dall’ultima edizione datata 2011 e caratterizzata dal successo di Sebastian Vettel su Red Bull. La seconda opzione vedrebbe il circuito andaluso tornare nel calendario dopo addirittura 23 anni, anche se nel 2015 esso ospitò la prima sessione di test pre-stagionali.

L’evento andrebbe a precedere la trasferta conclusiva in Medio Oriente, con due tappe previste in Bahrain e una ad Abu Dhabi. Sembrano infatti davvero essere ridotte al lumicino le speranze che la gara prevista in Vietnam possa regolarmente svolgersi, a causa della pandemia da Covid-19.

ISTANBUL PARK: VOGLIA DI RIENTRO

Nonostante ormai da diversi anni l’Istanbul Park non ospiti più eventi motoristici di alto livello, gli interventi da fare sarebbero minimi e riguarderebbero in gran parte le tribune. Questo nell’ipotesi in cui si decidesse di consentire l’ingresso ad una porzione seppur limitata di spettatori. Intercity Group, ovvero la società che ha in gestione l’impianto turco, aveva già confermato nelle scorse settimane di essere in contatto con Liberty Media per ospitare un round del Mondiale. Già nel 2017 aveva avanzato la candidatura, non appena il colosso americano aveva preso in mano le redini della Formula 1.

JEREZ PRONTA PER LA F1

Dall’altra parte, anche il tracciato di Jerez risulterebbe pressoché pronto per ospitare il grande Circus, andando così a rappresentare la seconda tappa spagnola nel Mondiale. L’ultimo appuntamento iridato ebbe luogo nel lontano 1997, con la sfida che assegnò il titolo a Jacques Villeneuve ai danni di Michael Schumacher. In epoca più recente (oltre ai citati test pre-stagionali) le categorie propedeutiche F2 e F3 vi hanno fatto tappa nell’annata 2017. Oltre ovviamente all’abituale presenza di Motomondiale e Superbike.

NO AI TEST SUI NUOVI CIRCUITI

Sempre a proposito di circuiti, nel frattempo la FIA ha emanato una direttiva che vieta ai team di poter effettuare sessioni di test sui nuovi tracciati che faranno parte del calendario 2020. Il voto ha coinvolto gli stessi team in modalità elettronica. Sarà quindi vietata qualsiasi ulteriore attività simile a quella (per intenderci) che ha svolto la Ferrari al Mugello o l’Alpha Tauri a Imola. Come noto, soltanto monoposto della stagione 2018 o precedenti possono essere utilizzate in simili occasioni, sia che si tratti di Filming Day o attività promozionali. In questo modo, la Federazione ha voluto giocare d’anticipo, impedendo che le squadre potessero girare su circuiti quali Portimao o Nurburgring traendone un vantaggio.

Marco Privitera

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