F1
Credits: Twitter Scuderia Ferrari

 

Nella giornata di ieri è stata ufficializzata la prima bozza del calendario della F1, anticipata anche da LiveGP pochi giorni fa, con ben 23 appuntamenti e il ritorno su base fissa di Imola, che porta a due il numero dei GP nel nostro Paese.

Il 2022 sarà un una sorta di anno zero per la Formula 1 che, oltre al radicale e anche se vogliamo storico cambio regolamentare, salvo complicazioni Covid-19 per la prima volta nella storia si articolerà su un calendario record di ben 23 gare.

DOPPIETTA ITALIANA

La buona notizia per il Bel Paese è la presenza di Imola e Monza nel calendario, avvenimento che, salvo in questa e nella passata stagione, non accadeva dal 2006, anno dell’ultima volta di Imola in Formula 1. Per il circuito del Santerno, rientrato dopo 13 anni nel calendario, e con la “vecchia” denominazione di GP di San Marino, il recente accordo con Liberty Media assicurerà la presenza nel Circus fino al 2025, in coppia con Monza presente ormai da ben 85 edizioni del Campionato.

LA STORIA DI IMOLA

Inaugurato nel 1953, fu intitolato ad Enzo e Dino Ferrari nel 1988 in seguito alla morte del primo, che si andò ad aggiungere al nome del figlio a cui il circuito era stato dedicato nel 1970. La prima gara di Formula 1 disputata fu il GP d’Italia nel 1980, con il circuito del Santerno (chiamato così per la vicinanza del fiume omonimo che scorre ai lati del circuito) che ospitò tutte le 26 edizioni del GP di San Marino dal 1981 al 2006. Lo scorso anno, complice la pandemia da Coronavirus, Imola è rientrata in calendario, venendo confermata anche nell’attuala stagione.

RISULTATO STRAORDINARIO

Parte, se non tutto, del merito del rientro di Imola va indubbiamente attribuito al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che in sinergia con il Governo è riuscito a riportare il circuito del Santerno stabilmente in Formula 1 fino al 2025: “Un risultato straordinario per la Motor Valley, dopo che già avevamo riportato la Formula uno a Imola dopo 14 anni. Ringrazio ancora il Governo, Aci, il Comune di Imola, Conami, i vertici del circuito e della Formula Uno: il Paese dimostra così di credere nel rilancio attraverso la capacità di innovazione e la professionalità di migliaia di imprese, lavoratrici e lavoratori che permettono alla nostra regione e al Paese di imporsi sui mercati internazionali”.

RECORD ITALIANO

Soddisfatto anche il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani che ha così commentato un risultato “storico doppiamente eccezionale“per l’Italia: “Saremo l’unica nazione al mondo ad avere questo privilegio (due gare nel calendario della F1, ndr) e non era mai accaduto nella storia della F1 che un’unica federazione, ossia ACI, fosse a capo dell’organizzazione di due Gran Premi nella stessa nazione. Un riconoscimento che mi riempie di gioia e orgoglio, perché certifica lo straordinario ruolo mondiale del Motorsport italiano e l’autorevolezza dell’Automobile Club d’Italia“.

NESSUN PILOTA TRICOLORE NEL 2022?

Paradossalmente, però, nel 2022  nella griglia dei piloti che parteciperanno al Mondiale potrebbero non esserci rappresentanti del nostro Paese. Si fanno, infatti, sempre più insistenti le voci di una non riconferma in Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, nonostante la buona stagione che il 27enne di Martina Franca sta disputando con il team elvetico. Un dato che stride notevolmente sia con la presenza di due GP su suolo italiano, ma anche con l’anno 1990, in cui furono ben 15 gli iscritti tricolori al campionato.

Vincenzo Buonpane

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