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Credits: Presidente ACI (Twitter)

Si sono conclusi presso il Savoia Regency Hotel di Bologna i lavori del Consiglio Mondiale FIA, con il presidente Mohammed Ben Sulayem che ha potuto tracciare un bilancio del suo primo anno di mandato al vertice della Federazione. Per quanto riguarda la Formula 1, tra i temi affrontati la ratifica del nuovo calendario 2023, alla luce dell’esclusione della gara originariamente prevista in Cina, oltre all’approvazione del nuovo regolamento tecnico.

IL RINGRAZIAMENTO A STICCHI DAMIANI E BINOTTO

La due-giorni andata in scena nel capoluogo emiliano è stata aperta dalla consueta riunione dello Strategy Group, la quale ha preceduto il meeting del Consiglio Mondiale del Motorsport svoltosi nella giornata odierna. Il numero uno FIA, Mohammed Ben Sulayem, dopo il saluto al presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, ha colto l’occasione per sottolineare i risultati raggiunti nel corso del 2022, senza dimenticare uno speciale ringraziamento rivolto a Mattia Binotto (alla sua ultima apparizione) per il contributo fornito nel suo ruolo di delegato della F1 Commission.

Questi i passaggi principali dell’intervento di Ben Sulayem: “Mentre il 2022 volge al termine, sono orgoglioso di come il WMSC abbia affrontato le varie sfide che si sono presentate. Siamo stati alle prese con il ‘Rapporto Abu Dhabi 2021’ e la crisi ucraina durante i primi tre mesi del mio mandato. Abbiamo lavorato duramente per ristrutturare la FIA, inclusa la nomina del nostro primo CEO, lavorando in modo trasparente per ridurre significativamente il nostro deficit operativo.

“Con il supporto dei membri del Consiglio – ha proseguito – abbiamo approvato i regolamenti della F1 Power Unit per il 2026, un importante punto di riferimento tecnico per lo sport che ha portato l’Audi all’ingresso in Formula 1. Abbiamo anche completato con successo il primo anno del nuovo regolamento finanziario in F1 e la prima fase del nostro programma di sviluppo della direzione di gara. L’ultimo anno è stato di intensa attività e desidero ringraziare i membri del Consiglio per la preziosa collaborazione. Il nostro obiettivo – ha concluso Ben Sulayem – di creare una FIA veramente globale, finanziariamente sostenibile e guidata dai membri è a buon punto”.

RIMANGONO 23 LE GARE IN CALENDARIO

Oltre a confermare la presenza di sei gare Sprint nella stagione 2023, il calendario della massima serie è stato aggiornato in virtù dell’annullamento del GP Cina, originariamente previsto per il 16 aprile sul circuito di Shanghai. Il Consiglio Mondiale FIA ha scelto di non rimpiazzare l’appuntamento in Estremo Oriente, di fatto accogliendo la richiesta dei team di non appesantire ulteriormente un calendario già di per sé assai impegnativo, lasciando a 23 il numero di appuntamenti in programma. Ci sarà quindi un “buco” di ben tre settimane tra il terzo round stagionale (previsto a Melbourne il 2 aprile) e quello seguente, in programma a Baku il 30 dello stesso mese.

Il calendario della stagione 2023 di Formula 1

NOVITA’ PER IL REGOLAMENTO TECNICO E FINANZIARIO

Per quanto riguarda il regolamento tecnico, approvate dal Consiglio Mondiale FIA le novità già pianificate in precedenza. Sarà previsto un significativo aumento del carico a cui i Roll Hoops saranno sottoposti in fase di crash-test per il 2024, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente gli standard di sicurezza alla luce di quanto avvenuto quest’anno nell’incidente di Guanyu Zhou a Silverstone. I test di omologazione comporteranno nuovi carichi orizzontali per garantire un fissaggio più efficace del roll hoop alla struttura del telaio.

Il Consiglio Mondiale FIA ha inoltre ratificato diversi aggiornamenti e chiarimenti sull’annoso tema del budget cap per le stagioni 2023 e 2024: tra di essi è previsto un aumento dell’importo dell’indennità forfetaria per ogni gara Sprint da $ 150.000 a $ 300.000 dal 2023 in poi e l’eliminazione di qualsiasi successivo conguaglio per danni da incidenti subiti durante le medesime sessioni.

Infine, il protocollo in vigore per quanto riguarda il COVID-19 continuerà ad evolversi in linea con l’andamento della pandemia a livello globale. Sarà attuato un progressivo allentamento che non renderà più obbligatorio essere vaccinati per accedere alle aree di “alta densità”, mentre non saranno più allestite direttamente dalla FIA le strutture per effettuare i test.

Marco Privitera

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