Piccoli problemi ai crash test non fermano lo sviluppo delle nuove vetture. Credits: F1 Official website
Piccoli problemi ai crash test non fermano lo sviluppo delle nuove vetture. Credits: F1 Official website

Le nuove vetture non sono ancora scese in pista per i primi test stagionali, ma i segnali per una nuova stagione di F.1 ricca di contenuti ci sono tutti. Negli ultimi giorni, ha tenuto banco la questione relativa al fallimento di alcuni crash test da parte dei due team che si sono dati battaglia fino all’ultima gara del 2021, cioè Mercedes e Red Bull.

Norme più severe, guai anche per i top team

Già da parecchio tempo i team sono al corrente del fatto che le norme in materia di resistenza agli impatti laterali saranno molto più stringenti a partire da questa stagione. L’energia da assorbire è infatti aumentata di quasi l’80%. Ma non è finita qui, se è vero che per il futuro la Federazione Internazionale sta studiando di aumentare questo valore, secondo quanto dichiarato da Nyck Tombazis. Il fondo, inoltre, oltre al disegno della scocca in generale, sarà molto diverso da quanto visto negli ultimi anni, con un ritorno importante dell’effetto suolo.

Questo ha evidentemente creato qualche grattacapo ai tecnici d’oltremanica. Non si tratta di problemi insormontabili, come vedremo in seguito, ma comunque di ritardi che qualche fastidio possono crearlo. Se Ferrari aveva comunicato di aver passato con successo tutti i crash test già a dicembre, la settimana scorsa sono arrivate le notizie dei fallimenti da parte di Red Bull e Mercedes.

Se da Milton Keynes non ci sono stati commenti, da Brackley è prontamente arrivata la smentita via Twitter. Oltre a ciò, hanno cominciato a circolare commenti poco edificanti (per usare un eufemismo) sui media di settore inglesi, in cui si parlava di malafede dei giornalisti italiani, intenti a loro modo di vedere a glorificare il lavoro della Ferrari per denigrare quello di altri team. Parole che lasciano il tempo che trovano, ma che, se sommate a tanti altri piccoli ma importantissimi particolari, danno la misura di come sia bollente la temperatura ancor prima di scendere in pista.

Filisetti: “Problemi Red Bull e Mercedes diversi, ma non preoccupanti”

Per capire meglio la questione tecnica relativa ai crash test falliti, ci siamo affidati a Paolo Filisetti, che, intervenuto nella puntata n. 373 di Circus!, il format del lunedì di Radio LiveGP, ha spiegato come sono andate le cose. “Si tratta di due problemi differenti- ha subito spiegato- e che interessano zone diverse delle rispettive monoposto”.

“La Red Bull ha fallito il crash test frontale. In realtà questo non stupisce più di tanto; sappiamo infatti come Adrian Newey lavori sempre per avere una vettura molto puntata sull’anteriore. La soluzione al problema dovrebbe essere abbastanza indolore, con l’aggiunta mirata di più pelli di carbonio per rinforzare e irrobustire il muso senza andare a stravolgere nulla”.

Diversa la situazione in casa Mercedes, dove si è cercata una soluzione diversa per quanto riguarda le pance laterali. Pare siano state scelte collocazioni diverse di alcune unità della power unit, e questo abbia portato ad una maggiore sciancratura delle pance stesse. “La particolarità di questa struttura potrebbe essere alla base del fallimento dei test laterali. Non c’è stato un vero e proprio cedimento, ma, durante una prova statica, esercitando un certo tipo di pressione su quel punto, si è notata una deformazione leggermente superiore a quella massima consentita. Mercedes aveva comunque previsto questo problema, ed era già pronta una versione “B” meno aggressiva”.

Problematiche minime, ma tutti spingono al massimo

Le criticità emerse durante questi crash test di inizio stagione saranno risolte prontamente da tutti i team, al di là di tutte le voci e le smentite via social. Una cosa però emerge chiaramente: tutti stanno cercando soluzioni estreme, o comunque particolari, per ottenere il massimo dalle nuove vetture.

Già dalle presentazioni potremo vedere qualche novità ma saranno i test, in particolare quelli del Bahrain, a dirci chi ha lavorato al meglio. Tutti i team stanno sicuramente spingendo al massimo per avere ottimi riscontri, ma sarà interessante capire chi avrà trovato la soluzione migliore, quella più veloce, quella che poi farà arrivare i risultati durante tutta la stagione. Sicuramente ci saranno tante evoluzioni, come sempre accade nei primi anni di una nuova era, e sarà una sfida infuocata da subito.

Ormai, però, il tempo delle parole è quasi finito, e già dalla prossima settimana inizierà la girandola delle presentazioni, che daranno ufficialmente il via alla stagione.

Nicola Saglia

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