Sul tracciato dell’Hungaroring Lewis Hamilton conquista la sua vittoria numero 81 in carriera, avvicinandosi ancora di più alle 91 di Michael Schumacher, dopo una grandissima rimonta su Max Verstappen propiziata anche da una scelta davvero indovinata del muretto box.

 

Datemi qualcosa per superare Verstappen!“, sono le parole che Lewis Hamilton, via radio, ha ripetuto più volte al suo ingegnere di pista. L’inglese, dopo un primo tentativo d’attacco nei confronti della Red Bull, portato al giro  39, sembrava non averne più con l’olandese molto abile a rintuzzare le azioni dello scatenato inglese.

Ma al giro 49 con una scelta davvero a sorpresa la Mercedes richiama in pitlane la vettura #44 che viene fatta rientrare in pista con un set di gomme medium. Una strategia che non convince nemmeno Hamilton che non le manda certo a dire al suo muretto. Ma a quel punto all’inglese non resta che spingere al massimo, con il #44 che fin da subito guadagna quanto basta per impedire ai rivali di reagire, costringendoli, quindi, a rimanere in pista per non perdere la testa della corsa. Ad Hamilton restano “solo” 21 i giri da percorrere e con un gap di quasi 20 secondi da ricucire: un’impresa difficile ma ampiamente alla portata di “Hammer-Time”.

Dopo una prima fase, dove sembra che l’anglo-caraibico non riesca a recuperare sull’olandese,  è nel finale di gara che Hamilton mette il sigillo sulla vittoria numero 7 in Ungheria (eguagliando un altro record di Michael Schumacher) e, salvo clamorosi colpi di scena, sul suo sesto titolo iridato. Dal giro 62 bastano solamente cinque tornate al leader del Mondiale per ricucire il gap sulla Red Bull e prendere la testa della corsa, superando Verstappen senza nemmeno troppa difficoltà.

Una vittoria incredibile per un Hamilton che, nell’immediato dopo corsa, dispensa elogi a ripetizione per il team facendo anche una menzione particolare per Niki Lauda: “Chapeau al team e penso che se ci fosse Lauda anche lui si toglierebbe il cappello di fronte a questa strategia vincente. Sono stanco ed è giusto così, sono molto grato per questa giornata e per il team. Non sapevo se potevo riprendere 19 secondi di distacco da Verstappen dopo la sosta ma dal muretto continuavano a dirmi di spingere. Stiamo insieme da 7 anni ma nulla è mai scontato, c’è sempre qualcosa di nuovo quando affronti e vinci una gara. Ringrazio tutti i ragazzi qui e in fabbrica, in gara poter spingere così tanto è stato un divertimento incredibile“.

Non sono mancati i problemi per la Mercedes con l’incognita usura freni che ha preoccupato e non poco il cinque volte Campione del Mondo: “Lo abbiamo avuto lungo tutto il weekend a causa di un surriscaldamento all’anteriore, non sapevamo se potevamo arrivare fino alla fine della gara. Ho dovuto usarli tanto alla fine dopo averli risparmiati a inizio gara”, conclude un esausto Hamilton.

Che ora avrà tre settimane di riposo prima del rush finale dove l’unica incognita sarà rappresentata dallo scoprire in quale Gran Premio conquisterà il suo sesto titolo.

Vincenzo Buonpane

 

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