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In un pazzo Gran Premio d’Ungheria a trionfare è Esteban Ocon che, con la sua Alpine, conquista la sua prima vittoria in Formula 1 davanti a Sebastian Vettel, che poi sarà squalificato, e Lewis Hamilton. Pessima giornata per la Red Bull, penalizzata dalla carambola al via innescata da Valtteri Bottas, e discreta per la Ferrari che conquista la quarta piazza con Carlos Sainz. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Ungheria, undicesima prova del Mondiale di Formula 1 2021.

Esteban Ocon 10. Bravo prima a sfruttare il caos iniziale, e bravo poi nel mantenere la testa della corsa senza errori nonostante la forte pressione di Vettel. Dopo diversi passaggi a vuoto nel corso della stagione, la vittoria del Gran Premio d’Ungheria è il giusto premio ad un pilota in cui hanno creduto davvero in pochi.

Sebastian Vettel 9. La squalifica in cui incappa a fine gara non può cancellare la prestazione maiuscola del tedesco che per tutta la gara mette pressione, senza successo, a Ocon nel tentativo di ritornare alla vittoria da Singapore 2019. Un pilota sicuramente ritrovato rispetto a quello smarrito della stagione passata.

Lewis Hamilton 8. La sua partenza in solitaria è un record, ma è frutto anche della strategia sbagliata del muretto che lo costringe a fermarsi ai box un giro dopo spedendolo in fondo al gruppo. Poi lui ci mette del suo per rimontare, agguantando una P3 che lo proietta nuovamente in testa al Mondiale.

Carlos Sainz 7,5. Con una partenza strepitosa balza dalla P15 alla P4. Poi nel resto della gara sembra poter andare a ricongiungersi con Ocon e Vettel e lottare per la vittoria. Invece la sua Ferrari non ne ha, e nel finale non può nulla contro Hamilton a cui deve cedere la terza piazza…che potrebbe recuperare in caso di non accoglimento del ricorso dell’Aston Martin.

Fernando Alonso 9. Eletto Driver of The Day a plebiscito popolare! Strepitosa la gara dell’asturiano che fa vedere i sorci verdi ad Hamilton, prima di concedergli il lasciapassare con un errore in frenata di curva 1. Ma con quei giri evita il ritorno dell’anglo-caraibico sul compagno di squadra, che infatti lo ringrazia a fine gara.

Pierre Gasly 7. Anche la sua gara è al pari di quella del compagno di squadra, anche se partendo poco più avanti avrebbe potuto magari replicare Monza 2020.

Yuki Tsunoda 7. Riscatta l’errore del venerdì con una gara gagliarda che gli consente di prendere punti pesantissimi per l’Alpha Tauri in ottica lotta Mondiale Costruttori.

Nicholas Latifi 7,5. Sicuramente beneficia del parapiglia iniziale, ma lui è bravo a conquistare diverse posizioni al via e poi a mantenerle con un buon ritmo nel proseguo della gara.

George Russell 7. Vederlo commuoversi nelle interviste del dopo gara è una delle scene più belle di questo Gran Premio d’Ungheria. Conquista finalmente i suoi primi punti iridati con una gara come sempre aggressiva e con diversi sorpassi. Peccato per l’infrazione commessa in pitlane che gli costa diverse posizioni.

Max Verstappen 6,5. Con una vettura a mezzo servizio non gli si poteva chiedere di più. Ci mette grinta e cuore per artigliare un punticino che non serve, però, a fargli conservare la testa della classifica iridata.

Kimi Raikkonen 6. Si becca 10 secondi di penalità per il contatto con Mazepin in pit lane, poi è bravo a rimontare fino alla P11 che potrebbe diventare P10 se la squalifica di Vettel verrà confermata.

Daniel Ricciardo 5,5. Gara opaca per l’australiano della McLaren che con la macchina danneggiata non può dire la sua, subendo a poche tornate dal termine il doppio sorpasso da parte di  Verstappen e Raikkonen.

Mick Schumacher 6. Nelle fasi iniziali della gara è stabilmente nella zona punti, poi con il passare dei giri viene risucchiato verso il basso. Bello il duello con Max Verstappen che affronta senza alcun timore reverenziale.

Antonio Giovinazzi 5. Al primo start prova l’azzardo della gomma da asciutto che però viene vanificato dalla bandiera rossa che lo fa rimanere in fondo al gruppo. Poi non ha proprio ritmo per recuperare e termina la gara all’ultimo posto.

Nikita Mazepin sv. Questa volta non gli si può dire niente. Viene centrato da Raikkonen in pitlane e deve ritirarsi causa sospensione anteriore destra danneggiata.

Lando Norris sv. Parte benissimo sopravanzando il finlandese della Mercedes che, per tutta risposta, lo prende in pieno spedendolo a tutta velocità contro la Red Bull di Max Verstappen.

Sergio Perez sv. Anche lui impotente spettatore di una carambola che cerca di evitare rimanendo più esterno possibile prima che Bottas in versione kamikaze lo spedisca fuori pista.

Lance Stroll 3. Vale lo stesso discorso di Bottas. Ma la domanda che sorge spontanea fare è: “Ma cosa voleva fare?”

Valtteri Bottas 3. Commette un errore da principiante mettendo fuori gioco in un colpo solo Norris e Perez, rovinando la gara anche di Verstappen. Sicuramente non è così che si giocherà le flebili chance di riconferma in Mercedes.

Charles Leclerc sv. La sua gara dura poche centinaia di metri e termina nella via di fuga di curva 1 centrato in maniera inspiegabile da Stroll. Un vero peccato visto che avrebbe potuto certamente dire la sua.

Vincenzo Buonpane

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