Il Gran Premio di Ungheria è stato caratterizzato dalle temperature dell’asfalto più alte viste da inizio stagione, che hanno raggiunto i 54°C. La maggior parte dei piloti è partita sulle supersoft prima di passare, come previsto, alle più durevoli soft per gli ultimi due stint. Il miglior piazzamento con strategia alternativa è stato quello di Kimi Raikkonen, sesto, partito sulle soft per poi effettuare due stint sulle supersoft, di oltre un secondo più veloci delle morbide.

Lewis Hamilton ha vinto la gara, partendo dalla seconda posizione, dopo aver preso il comando al via e mantenendolo nonostante la competitività del compagno di squadra Nico Rosberg, spesso a meno di un secondo dall’inglese. Battaglia altrettanto serrata per l’ultimo gradino del podio tra la Red Bull di Daniel Ricciardo e la Ferrari di Sebastian Vettel.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Oggi abbiamo avuto le temperature della pista più alte viste da inizio stagione dopo il pomeriggio di pioggia torrenziale di ieri. Pioggia che ha fatto sì che i piloti avessero una buona quantità di pneumatici nuovi tra cui scegliere per la gara, situazione che hanno sfruttato al meglio. In queste condizioni impegnative tutti hanno spinto dall’inizio alla fine, adottando per la maggior parte una strategia di due soste, come avevamo previsto. Alcuni hanno tentato delle alternative, vedi gli approcci diversi di Red Bull e Ferrari”.

I tempi migliori della giornata per mescola:

   Medium Soft Supersoft
Primo  PER 1m26.466s ROS 1m23.670s RAI 1m23.086s
Secondo
 BUT 1m26.755s HAM 1m23.849s KVY 1m24.669s
Terzo
 MAS 1m26.940s VET 1m24.383s MAS 1m25.296s

Stint più lunghi della gara:

MEDIUM Massa 40 giri
SOFT Ricciardo 37
SUPERSOFT Magnussen 24

 

Pirelli aveva previsto che la strategia vincente fosse su due soste, esattamente quello che si è verificato per la maggior parte dei piloti. La migliore strategia prevista era quella di partire con le supersoft e poi passare alle soft nei giri 12 e 41. Alla fine, Hamilton è andato più lungo di quanto ipotizzato, facendo la sua prima sosta nel giro 16 e la seconda nel giro 41 dei 70 di gara. Anche le qualifiche bagnate sono state d’aiuto, con le supersoft che hanno avuto meno degrado.

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