Neanche il tempo di riprendersi dalle emozioni tedesche, che la Formula Uno torna subito in pista per la 35^ edizione del GP d’Ungheria. Il tortuoso tracciato dell’Hungaroring ospiterà la dodicesima gara della stagione, l’ultima prima della pausa estiva. Chi non vede l’ora di tornare in pista è sicuramente il team Mercedes, dopo il weekend da incubo vissuto a Hockenheim.




La prima edizione del Gran Premio d’Ungheria valida per il Mondiale di Formula Uno risale al 1986, con la vittoria di Nelson Piquet, e fu di importanza storica; fu infatti la prima gara del Circus in un paese del blocco sovietico. Da quel giorno il circuito situato alla periferia della capitale Budapest non è mai uscito dal calendario, diventando un appuntamento classico dell’estate da corsa. In particolare, rappresenta da sempre la migliore possibilità per molti racefans dell’est Europa di vedere da vicino i propri idoli, tra cui spicca senza dubbio Robert Kubica, sempre molto ben supportato dai tifosi polacchi.

Il layout del tracciato, che si snoda su una serie di dolci colline, è molto peculiare, e non ha subito grandi cambiamenti negli anni, se non nella sua ultima parte. Da sempre, in Ungheria è molto difficile il sorpasso, per la tortuosità della pista, e di conseguenza è fondamentale avere un’ottima posizione in qualifica e una strategia di gara ancora migliore. Di questo ne ha spesso risentito la spettacolarità dell’azione in pista, se si escludono alcune particolari edizioni, tra cui quelle del 2006 e del 2014, vinte dopo gare rocambolesche rispettivamente da Jenson Button (prima affermazione in F.1) e Daniel Ricciardo.

Anche se i sorpassi non sono facili, nella prima edizione ve ne fu uno dei più belli della storia in curva 1, effettuato da Nelson Piquet (che poi vinse la gara) sul connazonale Ayrton Senna. Tra i piloti, il recordman di vittorie è Lewis Hamilton con sei affermazioni, davanti a Michael Schumacher fermo a quattro; tra i team, a farla da padrone è la McLaren con 11 successi. Il giro record è stato fatto segnare nelle qualifiche del 2017 da Sebastian Vettel in 1:16.276. Andiamo ora a scoprire il toboga che domenica ospiterà il Gran premio d’Ungheria.

Il rettilineo dei box, il più lungo del tracciato, termina con la violenta staccata che porta in curva 1; particolarmente difficile per la sua intensità (in meno di 100 metri si passa da 315 a 110 km/h) e per essere in discesa, dopo lo scollinamento di metà rettilineo. La prima curva è un lungo tornante verso destra che offre diverse possibilità di sorpasso; in uscita, il breve rettilineo successivo è la prima zona DRS della pista. Curva 2 è una lunga sinistrorsa da quarta marcia a 145 km/h, mentre la successiva curva 3 si affronta in pieno verso destra. Particolare attenzione è da porre sul cordolo esterno, spesso molto sporco e scivoloso. La piega più insidiosa del tracciato è sicuramente la 4: si tratta di una secca e velocissima (255 km/h) sinistrorsa a 90°, dove Felipe Massa ebbe il suo terribile incidente nel 2009.

Dopo un primo settore veloce, comincia la parte più lenta dell’Hungaroring; dopo il lungo tornante di curva 5, bisogna affrontare una lenta chicane destra-sinistra che può offrire diverse possibilità di sorpasso. In seguito, una lunga sequenza di curvoni di media velocità completano il secondo settore. Qui è necessario avere una vettura ben bilanciata, dove a farla da padrone sarà il carico aerodinamico sviluppato. Inutile dire che le favorite tra tutte le squadre sono Mercedes e Red Bull, proprio per questi motivi.

Il terzo settore si apre con un’altra curva verso destra, che immette negli ultimi due tornanti. Il primo (curva 13) si affronta verso sinistra in terza marcia a 105 km/h, mentre la 14 è lunghissima e riporta sul rettifilo di partenza. Fondamentale, anche qui, il carico aerodinamico; molto facile, infatti è avere un grande sovrasterzo che va poi ad inficiare la trazione in uscita dalla curva stessa, fondamentale per avere un’ottima velocità nella seconda ed ultima zona DRS dell’Hungaroring.

ANNO DI COSTRUZIONE: 1985

LUNGHEZZA: 4.381 km

CURVE: 14

GIRI: 70

DISTANZA DI GARA: 306.630 km

Gli orari del GP d’Unheria in TV e sul web

Venerdì 2 agosto

PL1: 11.00-12.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

PL2: 15.00-16.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Sabato 3 agosto

PL3: 12.00-13.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Q: 15.00-16.00 diretta Sly Sport F1 HD/ Differita su TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Domenica 4 agoto

Gran Premio: 15.10-17.10 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita su TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Orari GP Ungheria su Radio Live GP

Sabato 3 agosto

Diretta qualifiche dalle 14.50

Domenica 4 agosto

Diretta gara dalle 15.00

Nicola Saglia

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