Il venerdì del GP d'Ungheria sul tracciato dell'Hungaroring ha delineato quelli che potrebbero essere gli scenari del weekend, evidenziando almeno inizialmente una situazione completamente opposta rispetto al weekend di Silverstone.

Dopo il rigetto del ricorso presentato per richiedere la revisione della penalità di Hamilton nel GP di Gran Bretagna, la Red Bull in versione magiara ha dovuto fare i conti anche con una Mercedes in grande spolvero all'Hungaroring.

1-2 MERCEDES NELLE FP2

Dopo aver imposto il ritmo nella sessione del mattino, Max Verstappen si è dovuto accontentare della P3 nel pomeriggio dietro al duo Mercedes composto da Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Per l'olandese miglioramento del tempo ottenuto al mattino, ma non abbastanza da poter replicare ai crono dei diretti rivali che, nella sessione del mattino sono letteralmente volati in ogni tipo di configurazione.

DIFFICOLTA' PER MAX

Certo, stiamo parlando di pochi decimi e della prima giornata di un weekend che si preannuncia davvero caldissimo, ma viste le premesse della vigilia ci si aspettava una Red Bull competitiva e che avrebbe lasciato solo le briciole alla concorrenza. Invece le alte temperature del venerdì di Budapest, unito ad un non ottimale bilanciamento della RB16B, non hanno permesso all'olandese di brillare, con Mad Max che si è lamentato della sua vettura sia con gomme medie, sia con gomme soft.

E' SOLO VENERDI'

Nulla di grave e di cui preoccuparsi per Verstappen che, nonostante un passo più lento anche del compagno di squadra Sergio Perez, prova a avere fiducia in vista della giornata di domani: "Abbiamo provato solo alcune regolazioni dalle FP1 alle FP2. Quindi, dobbiamo solo esaminare cosa ha funzionato e cosa no soprattutto nel giro secco ma anche nel long run. Abbiamo molte cose da esaminare, ma niente di sconvolgente. Nulla di troppo grande da superare. In generale, non è stata una giornata facile con temperature della pista così calde come queste".

INCOGNITA HUNGARORING

C'è anche un altro dato che non può far dormire sonni tranquilli al team di Milton Keynes, che riguarda la statistica. Dal 2014, anno dell'ultimo successo della Red Bull con Daniel Ricciardo, la compagine austriaca non è più riuscita a salire sul gradino più alto del podio, con Hamilton trionfatore nelle ultime tre edizioni del GP d'Ungheria. E' pur vero che i numeri non sempre emettono sentenze, ma di sicuro Verstappen e la Red Bull dovranno faticare parecchio per invertire il trend vincente della Mercedes.

Vincenzo Buonpane

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