Dopo la lunga serie di gare in territorio europeo, la Formula Uno torna a Istanbul per disputare l’ottava edizione del Gran Premio di Turchia. L’impianto turco rientra in calendario in questo disgraziato 2020 a nove anni dalla sua ultima apparizione.

Una storia breve, ma ricca di episodi quella dell’Istanbul Park. Il tracciato è stato progettato dallo spesso criticato architetto Hermann Tilke, che qui però ha effettuato un buon lavoro. Curve veloci e lente si alternano con un buon ritmo, inframezzate da diversi saliscendi.

Il tratto saliente della pista è sicuramente la curva 8, una lunghissima piega a sinistra da affrontare in quattro tempi. Si presta a diverse interpretazioni, e spesso nelle edizioni passate abbiamo assistito a uscite di pista spettacolari ma senza conseguenze pesanti per i piloti coinvolti.

Fa piacere ricordare come il record di vittorie in Turchia appartenga a Felipe Massa, che dal 2006 al 2008 non ha lasciato scampo agli avversari. I tre Campioni del Mondo ancora in pista hanno tutti vinto qui, e l’ultimo della lista è Sebastian Vettel nel 2011. Raikkonen invece vinse l’edizione inaugurale del 2005.

Il rettilineo dei box è la prima zona DRS, ed è sicuramente un punto in cui tentare un sorpasso. La staccata è violenta, e Curva 1 è una secca curva verso sinistra in discesa da 150 km/h. A seguire, curva 2 è una lunga piega verso destra da affrontare in pieno, senza alzare il piede dal gas.

Curva 3 è un’altra destrorsa, questa volta più veloce della prima. Molto lenta è invece la successiva, da affrontare a 100 km/h in discesa. Le pieghe succesive continuano senza ulteriori sussulti fino alla celeberrima Curva 8, in salita.

Sarà interessante vedere come le monoposto attuali affronteanno questo ostacolo, una vera e propria sfida per il carico aerodinamico esercitato. L’uscita dalla piega proietta verso l’ultimo settore della pista, quello in cui ci saranno sicuramente molti sorpassi.

Si inizia con una veloce sinistra-destra da 160 km/h. All’uscita, si apre il DRS per la seconda volta; curva 12 in salita verso destra immette nel rettifilo più lungo del tracciato, in cui si scollina prima della staccata finale. Qui le velocità si attesteranno intorno ai 330 km/h.

La frenata finale è violenta, curva 12 è un secco tornante verso sinistra, seguito da altri due rampini lenti che immettono sul rettifilo dei box. Fondamentale, ovviamente, sarà la trazione in uscita per sfruttare al meglio l’accelerazione sul dritto.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2005

LUNGHEZZA: 5.338 km

CURVE: 14

GIRI: 58

DISTANZA DI GARA: 309.396 km

Gli orari del GP della Turchia in TV e sul web

Venerdì 13 novembre

PL1: 9.00-10.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

PL2: 13.00-14.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Sabato 14 novembre

PL3: 10.00-11.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Q: 13.00-14.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Domenica 15 novembre

Gran Premio: 11.10-13.10 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Orari GP Turchia su Radio Live GP

Sabato 14 novembre

Diretta qualifiche dalle 12.50

Domenica 15 novembre

Diretta gara dalle 11.00

Nicola Saglia

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